STULIC ILLUDE IL LECCE, MARINELLI LO GELA, IL PARMA IN RIMONTA VINCE AL VIA DEL MARE UNA PARTITA DECISIVA
(Rdl)_________________ All’ora di pranzo, in un pomeriggio freddo e comunque assolato, e ventoso – niente rispetto a quanto sta avvenendo altrove in Italia, come ci racconta la cronaca – agli ordini del signor Livio Marinelli di Tivoli, scendono in campo, per questa sfida – salvezza all’inizio del girone di ritorno, come deciso da Eusebio Di Francesco e da Carlos Cuesta:
Falcone – Danilo Veiga, Gaspar, Tiago Gabriel, Ndaba – Kaba, Ramadani, Maleh – Pierotti, Stulic, Banda
Corvi – Delprato, Circati, Valenti, Valeri – Bernabé, M.Keita, Sorensen – Ondreijka, Oristanio – Pellegrino.
Pronti via e c’è IL VANTAGGIO DEL LECCE! STULIC! 1′. 1 – 0.
Il centravanti riceve da Banda, difende palla, si gira e calcia in rete battendo Corvi.
La partita è vibrante, la reazione degli ospiti non c’è, i padroni di casa insistono, aggressivi. Un angolo, un tiro alto sulla traversa, qualche altra iniziativa sempre a opera dei Giallorossi.
Poi i ritmi si abbassano: il Parma non riesce a costruire, il Lecce copre e aspetta.
Pierotti, in ritardo su Valenti, commette fallo e becca il primo cartellino giallo della partita.
I Ducali in avanti al minuto 24: per un intervento di Maleh su Bernabè al limite dell’area, c’è un calcio di punizione da posizione pericolosa. Lo batte Valeri, forte e deciso: bravo Falcone a bloccare in due tempi.
Così se ne va la prima mezz’ora di gioco.
Sfortunato il Lecce al minuto 34: Banda per Maleh, che si aggiunsta il pallone, prende la mira e centra il palo, un palo interno, della porta di Corvi.
Poi i Giallorossi guadagnano un calcio d’angolo a conclusione di un’altra azione tambureggiante: sullo spiovente in area, il colpo di testa di Tiago Gabriel finisce alto sulla traversa.
Prima che finisca il primo tempo, Ondreijka conclude male una sortita in avanti dei suoi, poi è decisivo Gaspar a porre rimedio a una disattenzione di Tiago Gabriel salvando sul passaggio decisivo davanti alla porta per Valeri.
A inizio ripresa, gli ospiti riescono a prendere l’iniziativa, i padroni di casa guardinghi, ma in affanno. Regalato un calcio d’angolo, concessa una punizione da posizione pericolosa, poi Falcone coi pugni su conclusione di Bernabè.
Allora Di Francesco leva Pierotti e manda dentro N’Dri, il quale appena entrato ha una buona iniziativa in avanti, finalizzata su Banda che però spreca tirando alto.
Al minuto 55 intervento sbagliato di Banda in tackle su Delprato: l’arbitro lo ammonisce, poi, richiamato dal Var, va a rivedere al monitor e cambia il colore del cartellino, espellendolo. Lui esce dal campo in lacrime per il dispiacere, conscio della cazzata fatta. Ammonito anche Ramadani.
Minuto 62: Oristanio dà all’indietro per Bernabé che calcia col sinistro, potente: la palla colpisce la traversa.
Cuesta manda in campo Estevez al posto di Keita. Ammonito anche Kaba.
Poi arriva il pareggio degli ospiti, che era nell’aria da un po’.
Minuto 64: autorete di Tiago Gabriel. Palla dentro di Bernabé su cui Tiago Gabriel, di testa, devia in maniera decisiva superando il suo portiere, che era sulla traiettoria. 1 – 1.
Di Francesco leva Stulic e mette dentro Gallo.
Ma è notte fonda per i Giallorossi, che, ora proprio in grave difficoltà, continuano a subire.
E ineluttabilmente arriva il vantaggio del Parma, con il colpo di testa di Pellegrino che batte Falcone sull’assist di Bernabé da calcio d’angolo. 1 – 2.
A questo punto, per cercare di salvare il salvabile, Di Francesco fa un triplice cambio: dentro Gandelman, Coulibaly e Sottil, al posto di Ndaba, Maleh e Ramadani.
Però i cambi non sortiscono effetto pratico, anzi, i Ducali colpicono un palo su conclusione da due passi di Oristiano, che in sostanza si mangia un gol facilissimo.
I padroni di casa non vanno oltre un tiro finito fuori di N’Dri su azione personale.
Sei minuti di recupero. Al secondo di essi, altro cartellino rosso per i padroni di casa, sventolato per comportamento irregolare a Gaspar, che esce applaudendo ironicamente l’arbitro e cercando la rissa.
Nelle ultime fasi, nervosismo dilagante, Tiago Gabriel va di testa dentro l’area ma non trova la porta e risultato, col Lecce in 9, che non cambia.
Errori assurdi, espulsioni deprecabili, per scorrettezze inutili ed evitabili, gestione della gara confusa e confusionaria: una brutta sconfitta, per la classifica, per il morale e un po’ per tutto. Ora tutto diventa più difficile.
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