CHIUSO IL CALCIOMERCATO, I TIFOSI SI LAMENTANO, CORVINO SI AUTOASSOLVE

(Rdl) _____________ Si è chiuso ieri sera la sessione invernale del calciomercato. Per il Lecce, senza nessuna novità finale, come ampiamente annunciato.
Ecco il dettaglio delle operazioni:
ACQUISTI
Centrocampisti (3)
1. Omri Gandelman (2000): definitivo dal Gent
2. Sadik Fofana (2003): definitivo dal Grazer
3. Oumar Ngom (2004): definitivo da Estrela da Amadora
Attaccanti (1)
1. Walid Cheddira (1998): temporaneo con opzione per l’acquisizione definitiva dal Napoli
CESSIONI
Esterni Difensivi (1)
1. Frédéric Guilbert (1994): risoluzione consensuale
2. Christ-Owen Kouassi (2003): temporaneo allo Stade Lavallois M.F.C.
Centrocampisti (4)
1. Hamza Rafia (1999): definitivo oneroso con una percentuale sulla futura vendita all’Espérance Sportive de Tunis
2. Mohamed Kaba (2001): temporaneo oneroso con opzione e percentuale sulla futura vendita all’F.C. Nantes
3. Youssef Maleh (1998): temporaneo oneroso con obbligo di riscatto ad una condizione alla U.S. Cremonese
4. Balthazar Pierret (2000): definitivo con metà del valore di una futura vendita al Red Star F.C.
Esterni Offensivi (1)
1. José Antonio Morente Oliva (1996): risoluzione consensuale. ____________
In tanti speravano che la dirigenza facesse qualcosa di più, per migliorare la qualità di una squadra – due punti nelle ultime otto gare, peggior attacco della Serie A, senza gol fatti da ben quattro partite – scivolata inevitabilmente in piena zona retrocessione e negli ultimi anni progressivamente indebolita.
23mila abbonati in casa e migliaia di tifosi al seguito in ogni trasferta avrebbero meritato qualcosa di di più e qualcosa di meglio.
Ora il traguardo della quarta salvezza di fila si fa ancora più difficile. _______________
Questa mattina alle 11.00, al Via del Mare, il responsabile dell’area tecnica Pantaleo Corvino ed il direttore sportivo Stefano Trinchera hanno tenuto una conferenza stampa (nella foto).
Ecco una sintesi delle dichiarazioni di Pantaleo Corvino:
“Noi siamo un laboratorio di idee, è l’unica strada da seguire se vogliamo restare nel calcio che conta. Basta vedere da dove siamo partiti e dove siamo arrivati. Siamo costretti a correre dei rischi, in sede di calciomercato e non solo. Le altre 19 squadre presenti in Serie A sono tutte più forti di noi, sotto ogni punto di vista. Sbagliando il meno possibile, proviamo a rendere orgogliosi di noi i nostri tifosi ed il nostro territori. La società fa un grande sforzo, rispetto a quelle che sono le possibilità. L’impegno per provare ad essere competitivi non manca. Alcuni tifosi insultano, non comprendendo cosa in realtà stiamo facendo.
Alcune esigenze tecniche e societarie ci hanno messo nelle condizioni di muoverci su precise indicazioni: la volontà era quella di non creare situazioni debitorie. Non è facile soddisfare determinate richieste e mantenere il monte ingaggi più basso della Serie A.
Avevamo delle problematiche non difensive, ma offensive. I numeri della nostra retroguardia sono ottimi. Siamo nella top dieci delle difese del campionato per numeri. Gli sforzi andavano fatti nel reparto offensivo, dove i numeri dicono che siamo in difficoltà.
Abbiamo preso Gandelman, per due milioni e mezzo di euro, reduce da sette gol e otto assist in un campionato di livello quale quello belga, abbiamo preso Cheddira, calciatore con già sedici presenze in stagione in serie A.
Abbiamo accontentato chi voleva andare via: quando un calciatore chiede di essere ceduto, non puoi che accontentarlo. La verità è questa.
I tifosi si lamentano sui social, ma io non li uso. Accettiamo le critiche, ma quelle costruttive. Faccio questo lavoro da cinquanta anni, non lo faccio più per soldi, ma per passione”.
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