LE EMOZIONI DELLE OLIMPIADI INVERNALI / EH NON SI PUO’ VINCERE SEMPRE…
di Elena Vada ______________
Nella giornata di apertura, sei medaglie.
Ieri lunedì 9 febbraio, tante gare senza medaglie per l’ Italia: “Non sempre si può vincere….” cantava L. Dalla nel Sanremo 1967 (tra poco saremo li, al Festival).
Ricordo che, a queste Olimpiadi, abbiamo come antagonisti, paesi che sulla neve e sul ghiaccio, ci nascono: il primo slittino? La culla.
Delusioni:
Combinata maschile di sci: gli azzurri
Franzoni-Vinatzer e Paris-Sala, settimi.
Azzurri eliminati dagli USA nel Curling.
Maria Gasslitter in finale nel Freesky- Slopestyle (sci acrobatico) arriva decima.
Speranze:
Giovanni Bresadola si è qualificato per la finale del salto con gli sci da trampolino piccolo.
Grande soddisfazione e sorpresa: la squadra italiana femminile di hockey su ghiaccio, ha battuto il Giappone alla Milano Santagiulia Ice Hockey Arena e si è qualificata, matematicamente, ai quarti di finale con un turno d’anticipo, un traguardo mai raggiunto prima, ai Giochi Olimpici.
Sono le 22.00 quando inizia il
Pattinaggio Artistico: Rhythm DanceCharlene Guignard / Marco Fabbri sono al quarto posto, non lontani dalla zona podio. Esecuzione tecnica perfetta, ma programma un po’ povero, secondo me.
Primi i francesi Fournier-Boudry/Cizeron.
Secondi gli statunitensi Madison Chock e Evan Bates.
La lotta per l’ oro è tra loro. Non c’è storia.
I francesi scivolano sul ghiaccio come fossero su una nuvola. Sono espressivi, accattivanti. L’ esecuzione tecnica è perfetta.
Musica giusta e coreografia ben studiata.
Domani la finale: noi ci saremo!
Oggi la copertina la merita la squadra femminile di Hockey. Brave ragazze!
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