COMUNICATO STAMPA E APPELLO DEGLI ANIMALISTI ITALIANI. E’ DI NUOVO POLEMICA SULLA FIERA DEL BESTIAME DI FRIGOLE, ‘UNA BRUTTA GATTA DA PELARE’ PER L’ASSESSORE ANDREA GUIDO
(Rdl) ___________________
Mercoledì 26 agosto è in programma a Frigole, marina di Lecce, nel quadro delle manifestazioni per le feste patronali, la ‘tradizionale’ Fiera del Bestiame. Secondo quanto annunciato il 25 luglio scorso con un post su Facebook dall’assessore – fra le sue deleghe, quella al benessere animale – Andrea Guido, 49 anni, rieletto in consiglio con la lista di Unione di Centro e Puglia Popolare – che sostanzialmente confermava l’organizzazione della rassegna, questa volta non ci saranno “animali da affezione” e ci sarà “vigilanza sul benessere animale”:
“Specie ammesse alla vendita (Zootecnia professionale): Bovini e Bufalini: mucche, tori, vitelli, bufali. Ovicaprini: pecore, agnelli, capre, capretti. Suini: maiali da ingrasso o da riproduzione. Equidi: cavalli, asini, muli, bardotti. Avicoli e Volatili: polli, galline, tacchini, anatre, oche (salvo restrizioni sanitarie temporanee). Cunicali: conigli da allevamento.
Nessun animale d’affezione: È vietata in modo tassativo la vendita di cani, gatti, furetti e piccoli roditori da compagnia. Nessun commercio ambulante o lotteria: Non troverete più bancarelle con uccelli canori, pesci rossi, tartarughe d’acqua dolce o conigli nani, né animali usati come premio per giochi e giostre.
Vigilanza e benessere animale: tolleranza zero. Garantire che le regole vengano rispettate è un dovere. Per questo motivo, siamo pronti a vigilare con la massima attenzione sul corretto svolgimento dell’evento”.
Con tutto rispetto per l’assessore, del quale abbiamo sempre apprezzato l’impegno a favore degli animali manifestatato in questi anni, le novità annunciate sono ben poca cosa.
Lo dice egli stesso
“Questo passo rappresenta un segnale importante, ma è solo un tassello di un percorso più ampio. La mia speranza per il futuro è che si possa arrivare gradualmente all’abolizione totale delle fiere del bestiame all’interno dei contesti di festa patronale. Le nostre tradizioni possono e devono evolversi, trovando modi di festeggiare che siano in totale armonia con la sensibilità e la tutela di ogni essere vivente”.
Solo un segnale. Speranze, appunto, mentre in concreto sotto il suo assessorato compente la Fiera del Bestiame di Frigole continua – ed è la terza volta – a svolgersi in tutto il suo squallore.
E giusto al volo, per inciso, non si capisce perchè non debbano essere considerati d’affezione i conigli, gli agnellini.o i cavalli.
Riprendiamo oggi la foto di copertina qui sopra, la stessa del nostro articolo del 10 aprile 2022 con le notizie di quando Andrea Guido raccontava
“Io personalmente, qualche anno fa, da Assessore all’Ambiente del Comune di Lecce, insieme allo staff degli uffici di viale Aldo Moro, comprai un agnellino destinato al consumo nei giorni di Pasqua da un allevamento leccese e lo affidai ad un vivaio leccese affinché rientrasse in un progetto innovativo che gli avrebbe permesso di vivere accanto ad altre specie in un parco realizzato ad hoc”. ______________
Intanto l’associazione ANIMALISTI ITALIANI ha diffuso nei giorni scorsi da Roma il seguente comunicato _________________
Il giorno 26 agosto è in programma a Frigole, frazione del comune di Lecce, la fiera del bestiame nel contesto della tradizionale Festa di Sant’Oronzo. Nei pressi del campo comunale della marina di Frigole viene allestita una mostra di cavalli, asini, ovini, bovini e altri animali da reddito, esposti all’aperto dalle 6 del mattino alle ore 14.
Ma già dalle ore 10 le temperature sono torride in questi periodi di grande calura estiva e esporre animali all’aperto aggiunge sofferenza insensata che può essere sicuramente ascritta come maltrattamento animale.
Ci chiediamo per quale motivo la sindaca di Lecce Poli Bortone, che ha emanato delibere per la difesa dal calore estivo degli animali d’affezione dandone anche ampia pubblicità, non abbia conseguentemente tutelato anche gli animali da reddito che non meritano meno attenzioni degli altri.
Animalisti Italiani si unisce quindi alle richieste di Verdi, Ambiente e Società ed di altre associazioni animaliste locali per impedire l’esposizione degli animali oltre le ore 9.30 del mattino, in modo che per le ore 10-10.30 essi possano essere nuovamente al riparo nei rispettivi ricoveri. __________________
LA RICERCA nel nostro articolo del 16 giugno scorso
L’APPROFONDIMENTO nei nostri articoli del 18 luglio 2022 e del 25 luglio 2019
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