IL FUTURO DI TARANTO SENZA ILVA: LA MOBILITAZIONE INDETTA DA SINDACATI, COMITATI E ASSOCIAZIONI GIOVEDI’ 20

| 14 Agosto 2026 | 0 Comments

(Rdl) ________________ L’organizzazione sindacale LAVORATORI METALMECCANICI ORGANIZZATI di Taranto ha diffuso questa mattina il seguente comunicato ____________

EX ILVA: UNITI PER IL FUTURO DEL NOSTRO TERRITORIO

La vicenda dell’ex Ilva non può più essere affrontata continuando a indicare nella continuità produttiva l’unico orizzonte possibile, senza misurarsi con la gravità della situazione ambientale, sanitaria, sociale e giudiziaria che riguarda lo stabilimento e l’intero territorio.

Quella dell’ex Ilva, però, non è soltanto una vertenza industriale e non riguarda esclusivamente il destino degli impianti e dei lavoratori. Riguarda il futuro di Taranto, una città che per decenni ha pagato un prezzo altissimo in termini di salute, ambiente, opportunità economiche e possibilità di scegliere autonomamente il proprio modello di sviluppo.

Per questo è arrivato il momento che associazioni, comitati, LMO, lavoratori e lavoratrici, realtà sociali e cittadini si ritrovino insieme.

Non soltanto per manifestare, ma per costruire una posizione comune, elaborare una proposta concreta per il futuro del territorio e trasformarla in una piattaforma da sottoporre al Governo e alle istituzioni competenti.

RITROVIAMOCI IN ASSEMBLEA IL 20 AGOSTO

Parco delle Mura Greche “Massimo Battista” – Taranto

Incontro ore 19.00 | Inizio assemblea ore 19.30

Un’assemblea pubblica e aperta a tutti, nella quale far convergere esperienze, competenze, bisogni e proposte.

Non possiamo più accettare che salute, ambiente e lavoro vengano messi gli uni contro gli altri. E non possiamo continuare a pensare il futuro di Taranto esclusivamente attraverso il destino della grande industria.

Vogliamo costruire un percorso nel quale tutela della salute, giustizia ambientale e diritto al lavoro procedano insieme, senza lasciare indietro nessuno, e aprire una discussione collettiva sul futuro economico, sociale e territoriale della città.

I PUNTI DA CUI PARTIRE

1. SMANTELLAMENTO

Chiediamo chiarezza sul futuro degli impianti e un piano serio, trasparente e verificabile per lo smantellamento delle strutture da dismettere.

Un piano che definisca tempi, modalità, risorse e responsabilità precise e impedisca di lasciare sul territorio nuove emergenze ambientali e nuove promesse senza seguito.

2. BONIFICHE

Le bonifiche devono diventare una priorità reale e non più rinviabile.

Servono interventi programmati, finanziati e verificabili, finalizzati alla tutela dell’ambiente e alla progressiva restituzione delle aree alla città.

Bonificare non significa soltanto riparare i danni del passato. Significa restituire a Taranto suolo, mare, paesaggio e possibilità di futuro, creando le condizioni per nuovi usi del territorio e nuove economie.

3. OCCUPAZIONE E DIGNITÀ PER TUTTI I LAVORATORI

Il superamento dell’attuale modello industriale non può trasformarsi in una nuova emergenza sociale.

Deve essere garantita una prospettiva occupazionale a tutti i lavoratori, con particolare attenzione a quelli delle aziende dell’appalto e dell’indotto, troppo spesso i primi a pagare il prezzo delle crisi e delle riorganizzazioni.

La tutela occupazionale deve inserirsi in una strategia più ampia, capace di creare lavoro anche oltre il perimetro della grande industria e di liberare il futuro delle nuove generazioni dalla dipendenza da un unico insediamento produttivo.

4. AMIANTO, POLVERI MINERALI FINI E LAVORO USURANTE

Chiediamo un censimento completo e trasparente dei lavoratori, presenti e passati, dello stabilimento, dell’appalto e dell’indotto, per ricostruire le condizioni di esposizione all’amianto e alle polveri minerali fini e garantire tutela, sorveglianza e riconoscimento a chi ha lavorato per anni in condizioni di rischio.

Deve essere inoltre affrontato il riconoscimento del lavoro usurante per tutte le mansioni e le condizioni lavorative che ne presentino i requisiti.

5. CURA DELLA SALUTE E RAFFORZAMENTO DELLA SANITÀ PUBBLICA

La tutela della salute deve costituire uno degli assi centrali di qualsiasi intervento sul futuro di Taranto.

Decenni di pressione ambientale e industriale impongono di affrontare non soltanto le conseguenze già emerse, ma anche i bisogni sanitari presenti e futuri dell’intera popolazione, senza distinzioni tra categorie o condizioni individuali.

Per questo chiediamo che siano destinate risorse straordinarie e strutturali al potenziamento della sanità pubblica del territorio, rafforzando personale, strutture, prevenzione, diagnosi, cura e assistenza e garantendo una capacità di risposta adeguata ai bisogni della comunità.

La riparazione dovuta a Taranto non può limitarsi alla dimensione ambientale. Deve comprendere anche una concreta riparazione sanitaria, attraverso investimenti pubblici proporzionati al peso che questo territorio e i suoi abitanti hanno sostenuto per decenni.

La tutela della salute non può essere considerata una conseguenza accessoria della transizione: deve essere un diritto garantito nel presente e nel futuro e una componente essenziale di qualsiasi accordo o programma istituzionale per Taranto.

6. IL FUTURO DI TARANTO

La discussione sull’ex Ilva deve diventare finalmente una discussione sul futuro di Taranto.

Non basta decidere cosa chiudere, smantellare o bonificare. Dobbiamo decidere cosa vogliamo costruire.

Serve una visione capace di restituire progressivamente alla città le aree oggi sottratte, rigenerare il territorio e il suo patrimonio naturale e culturale, sostenere economie realmente compatibili con salute e ambiente e creare nuove opportunità di lavoro.

Il futuro di Taranto riguarda chi oggi lavora nello stabilimento e nell’indotto, ma anche chi non vi ha mai lavorato: bambini, giovani, famiglie, imprese, università, ricerca, cultura, mare, turismo, servizi e tutte le attività che possono concorrere alla costruzione di un’economia plurale, resiliente e non più dipendente da un’unica grande industria.

Questa trasformazione non può essere decisa ancora una volta altrove e poi comunicata alla città.

Taranto deve essere protagonista delle decisioni sul proprio territorio.

È IL MOMENTO DI UNIRE LE FORZE

Questa non è e non deve diventare la battaglia di un singolo comitato, di un’associazione, di una categoria o di una parte politica.

Deve diventare un percorso collettivo della città e dell’intero territorio.

L’assemblea del 20 agosto vuole essere il primo passo per costruire una piattaforma comune su smantellamento, bonifiche, tutela dei lavoratori, cura della salute e futuro economico e territoriale di Taranto, da portare al confronto con il Governo e con tutte le istituzioni competenti.

Da questa proposta dovrà nascere anche una mobilitazione ampia, unitaria e consapevole, capace di rappresentare la città e sostenerne concretamente le richieste.

Perché Taranto non può limitarsi a dire ciò che non vuole più.

Taranto deve poter decidere ciò che vuole diventare.

IL 20 AGOSTO CI RITROVIAMO.

IL 20 AGOSTO COSTRUIAMO UNA PROPOSTA.

IL 20 AGOSTO INIZIAMO UN PERCORSO COMUNE.

Parco delle Mura Greche “Massimo Battista” – Taranto

Incontro ore 19.00 | Inizio assemblea ore 19.30

Nessuno escluso.

Nessun lavoratore lasciato indietro.

Nessun cittadino lasciato fuori dalle decisioni.

Nessun territorio sacrificato. ___________________

LA RICERCA nel nostro articolo del 9 agosto scorso

Category: Costume e società, Cronaca, Eventi, Politica

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