SE A LECCE C’E’ IL GRANDE FRATELLO

| 17 Ottobre 2026 | 0 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. L’associazione Sportello dei diritti ci manda il seguente comunicato ______________

LECCE, 17 OTTOBRE 2026 – Con i recenti piani di potenziamento della videosorveglianza e della gestione della mobilità urbana stradale nel territorio di Lecce, si sta assistendo a una massiccia installazione di nuovi occhi elettronici e sistemi di videoanalisi avanzata, dislocati in particolare lungo i viali di circonvallazione, i punti di snodo e le aree periferiche d’accesso alla città. Se da un lato il monitoraggio del territorio è fondamentale per prevenire illeciti, dall’altro stanno emergendo pesanti criticità sul fronte del rispetto dei dati personali e della legittimità dei controlli. A sollevare il caso è Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, che segnala il rischio di derive sanzionatorie e di palesi violazioni della privacy a causa del posizionamento di telecamere che inquadrano e riprendono frontalmente i conducenti e gli occupanti dei veicoli in transito. “La sicurezza dei cittadini e delle periferie leccesi è una priorità assoluta, ma non può trasformarsi in un pretesto per sorvegliare indiscriminatamente l’interno dell’abitacolo delle vetture” dichiara Giovanni D’Agata. “Le linee guida del Garante per la protezione dei dati personali e il Codice della Strada parlano chiaro: i dispositivi elettronici di rilevazione devono concentrarsi esclusivamente sulla targa del mezzo. Le immagini raccolte non devono in alcun modo rendere identificabili i volti del conducente o dei passeggeri.” Lo Sportello dei Diritti evidenzia i due nodi cruciali della contestazione:

• Violazione della Privacy: L’acquisizione di immagini frontali nitide viola il principio di proporzionalità e minimizzazione del trattamento dei dati previsto dal GDPR. Le case costruttrici e le amministrazioni devono configurare i sistemi affinché i volti vengano oscurati all’origine o non vengano affatto inquadrati, scongiurando intrusioni ingiustificate nella sfera privata delle persone.

• Abuso dello strumento e illegittimità delle sanzioni: Le telecamere installate nell’ambito dei patti di sicurezza urbana per il monitoraggio della criminalità diffusa o dei flussi di traffico non possono essere convertite surrettiziamente in strumenti per elevare multe stradali in modalità automatizzata. Ogni dispositivo che accerta infrazioni deve essere specificamente omologato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per quel preciso scopo sanzionatorio. Alla luce di queste considerazioni, lo “Sportello dei Diritti”, invita l’Amministrazione Comunale di Lecce e il Comando di Polizia Locale a verificare immediatamente la conformità e il corretto posizionamento di tutti gli impianti di recente installazione. L’associazione si dichiara pronta a supportare legalmente tutti gli automobilisti che dovessero ricevere verbali o subire contestazioni basate su rilievi fotografici frontali illegittimi, pronti a essere impugnati davanti alle autorità competenti per palese violazione della normativa sulla privacy.

Category: Costume e società, Cronaca, Politica, Riceviamo e volentieri pubblichiamo

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