IL PETROLCHIMICO DI BRINDISI TORNA AD ERUTTARE FIAMME E FUMI, IL FENOMENO VISIBILE A CHILOMETRI DI DISTANZA, CITTADINI INDIGNATI PER L’ARIA AMMORBATA, IL SINDACO RICCARDO ROSSI E’ INDIGNATO PIU’ DI LORO: “questa situazione non è più tollerabile”

| 28 Gennaio 2021 | 2 Comments

(Rdl)______E niente, ci risiamo. Non sono serviti tutti i tentavi, i negoziati, le prescrizioni e le assicurazioni degli ultimi mesi. Da questa mattina (nella foto) il Petrolchimico di Brindisi torna a lanciare fiamme e fumi, e questa volta con una portata ed una durata in tutta evidenza, con la comprensibile apprensione dei Brindisini e di tutti gli abitanti delle zone più vicine, coinvolti dal fenomeno, per la loro salute.

Due ore fa il sindaco di Brindisi Riccardo Rossi, che si è sempre dimostrato attento al fenomeno che si ripete ciclicamente, come nell’ultimo caso eclatante del maggio scorso, ha diffuso tramite social la seguente dichiarazione:

“Ho ricevuto questa mattina la nota da parte di Eni-Versalis riguardo il blocco degli impianti del Petrolchimico per mancanza di energia elettrica, quindi col dirigente del settore Politiche ambientali abbiamo immediatamente chiamato la direttrice dell’Arpa D’Agnano che ci ha informati di essere già presente sul posto. Ora stiamo inviando una nota per chiedere un incontro urgente in Comune con i vertici di Versalis ed Arpa, perché questa situazione non è più tollerabile, non si può essere soggetti a continui blocchi con conseguente sfiammate delle torce, l’azienda risponda con soluzioni immediate.
Dopo l’incontro convocherò una conferenza stampa per informare la cittadinanza”.______

LA RICERCA nel nostro articolo del 21 maggio 2020

FINALMENTE UN SINDACO CHE NON SI LIMITA AD ATTI FORMALI, CHE NON GIOCA A SCARICABARILE CON LE RESPONSABILITA’ E CHE SA DI AVERE POTERI IN TEMA DI SANITA’ E DI SALUTE DEI CITTADINI. IL PETROLCHIMICO AMMORBA L’ARIA, E RICCARDO ROSSI CHIUDE LA SOCIETA’ DEL GRUPPO ENI RESPONSABILE DELLE EMISSIONI

 

 

Category: Cronaca, Politica

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Comments (2)

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  1. Angelo Gagliani - tramite Facebook ha detto:

    Vito Bruno, Direttore di ARPA Puglia “Queste società sono proprietarie delle centraline ma vengono gestite da Arpa. Abbiamo chiesto gli atti e fatto altre richieste formale, l’azienda si è mostrata collaborativa nel fornire tutta la documentazione. E comunque ci sono anche gli accertamenti della procura. Non possiamo dire se funzionano, non possiamo esprimerci su questo perché non sono sotto il nostro controllo”. –>
    ENI fornisce i dati sui PM10, mentre esce oggi ultimo rapporto ARPA sui PM10 con la centralina di via Don Minzoni a Torchiarolo con i più alti rilevamenti della Puglia… Ma il Consiglio di Stato non aveva detto che era colpa degli abitanti che usano i camini in legna in casa? Sindaco, denunci per favore, è suo compito tutelare la salute dei cittadini.

  2. Fernando Blasi (Nandu Popu) - tramite Facebook ha detto:

    Vivo a Trepuzzi ma il polo chimico di Brindisi non è lontano: in linea d’aria solo 24 km.
    Quando spira vento di Tramontana diventano ancora di meno: basta mettere il naso fuori dalla finestra.
    Questa mattina quella puzza non è solo sgradevole ma è un veleno che si insinua ovunque: nell’aria, nell’acqua, nei nostri alimenti, nei nostri polmoni e nel nostro corpo.

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