IN RICORDO DELLA CANTANTE LIRICA CLOE ELMO UN OMAGGIO A LECCE GIOVEDI’ 9

| 8 Aprile 2026 | 0 Comments

di Raffaele Polo _____________

‘Una voce per Cloe’  è il titolo dell’evento in programma giovedì 9 aprile 2026 (ore 10.30) e dedicato a Cloe Elmo (Lecce, 9 aprile 1910 – Ankara , 24 maggio 1962) una delle più celebri mezzosoprano della lirica italiana, nell’anniversario  della sua nascita avvenuta proprio al civico 32 della piazzetta leccese che porta il suo nome(in caso di maltempo l’evento si svolgerà all’interno della chiesa delle Alcantarine).

L’evento, che si terrà alla presenza del sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone e di Antonio Manzo ideatore del marchio Lù Mière, vedrà protagonisti il soprano Giusy Zangari e il maestro Stefano Schirosi al pianoforte, che eseguiranno alcune delle più belle arie del repertorio di Cloe Elmo.

L’omaggio musicale è organizzato dall’associazione Picturebook Fest e dall’ideatore di ‘Lù Mière calicidicinema’ Antonio Manzo, pronipote dell’artista leccese Giuseppe Manzo oltre che  attivissimo operatore culturale che da più di quindici anni organizza eventi a Lecce e nel Salento con l’intento di valorizzare luoghi e talenti del territorio.

Con questo spirito ha proposto all’amministrazione comunale di Lecce l’apposizione di una targa in pietra leccese sulla facciata della casa natale dell’artista, in Piazzetta Elmo, per ricordare un’artista che ha portato il nome della città nei più importanti palcoscenici internazionali.

La proposta è stata piacevolmente accolta dal sindaco Adriana Poli Bortone che ha inserito la manifestazione nel programma di ‘ItinerarioRosa 2026 – percorsi al femminile’ per la sensibilizzazione e valorizzazione della cultura e dei diritti delle donne.

L’idea proposta da Antonio Manzo sarà la prima di un ideale percorso di valorizzazione dei luoghi in cui hanno vissuto figli e figlie illustre di questa città codificando una mappa artistica e culturale dei talenti di Lecce.

E la leccese Cloe Elmo è stata una donna e un’artista straordinaria.  Con una innata vocazione per il canto, i suoi genitori Arturo Gaetano e Teresa Torsello, la fecero studiare con il maestro Sisi Pecoraro ma senza trascurare la formazione umanistica. Cloe infatti frequentò brillantemente il liceo Palmieri di Lecce per poi trasferirsi a Roma  dove iniziò gli studi musicali presso l’Accademia di Santa Cecilia nella classe di canto di Edwige Ghibaudo. 

Il 10 gennaio del 1931 nella sala dell’attuale istituto Costa di Lecce fu invitata ad inaugurare dagli “Amici della Musica” un ciclo di concerti con un recital che, recitano le cronache del tempo, ‘…fu lungamente e sinceramente applaudito’.

Diplomatasi nel 1932 con il massimo dei voti e la lode, vinse il primo concorso internazionale di canto a Vienna pur essendo ancora alunna dell’ultimo anno del Conservatorio: è l’inizio di una carriera che la porterà di successo in successo, nei più famosi teatri d’Italia e d’Oltreoceano, sotto la direzione dei maestri più rinomati della lirica.

Cloe Elmo esordì sulle scene a Cagliari, al politeama Regina Margherita nel 1934 con l’opera ‘Cavalleria rusticana’ di Pietro Mascagni, interpretando il ruolo di Santuzza, una parte che richiede un tipo di voce calda e pastosa nei registri grave e medio e voluminosa ed estesa in quello acuto.’ Quale ‘Adalgisa’ debuttò il 31 gennaio 1935 nella ‘Norma’ di Vincenzo Bellini ed iniziò ad imporre, incontrastata, la sua presenza alla Scala, che inaugurò il 26 dicembre 1936 con il ‘Falstaff’ di Giuseppe Verdi, diretto da Victor De Sabata interpretando il ruolo di Quickly.  Nel 1945 si esibì alle Terme di Caracalla in ‘Cavalleria Rusticana, La Gioconda, Carmen’.

Cloe Elmo era dotata di una voce naturale dal timbro affascinante e di una personalità versatile, particolarmente portata al palcoscenico, che le permisero di affrontare, con altrettanto successo, ruoli brillanti e tragici, e di cimentarsi in opere moderne dove l’elemento scenico ha spesso primaria importanza.

Al Maggio musicale fiorentino del 1939 partecipò alla prima assoluta dell’opera ‘Re Lear’ di Vito Frazzi in cui sostenne il ruolo di Gonerilla.

Nel 1940 il teatro alla Scala presentò, con la sua partecipazione, alcune tra le opere più celebri ed impegnative del repertorio. Il 17 gennaio debuttava ne ‘La forza del destino’ di Giuseppe Verdi e l’11 febbraio andava in scena ‘Il trovatore’ dove la Elmo fu una memorabile Azucena, accanto, tra gli altri, a Maria Caniglia e a Giacomo Lauri Volpi.

Nel 1947 fu scritturata, con un contratto di due anni, al Metropolitan di New York e nello stesso tempo fu scelta da Arturo Toscanini per interpretare il già sperimentato ruolo di Quickly sia nelle recite a New York (il 1ºe 8 aprile 1950) sia nell’incisione discografica dell’intera opera, a proposito della quale Rodolfo Celletti definì magnifica la sua Quickly con Toscanini. Al Metropolitan la Elmo cantò ancora nel ‘Trovatore’, nel ‘Ballo in maschera, in ‘Rigoletto’, ‘Cavalleria rusticana’ e ‘Gianni Schicchi’. Fu molto apprezzata all’Opera di San Francisco.

Nel 1951 prese parte al Teatro San Carlo di Napoli, con Maria Callas  e Giacomo Lauri-Volpi a una storica edizione de ‘Il trovatore’ per il cinquantesimo della morte di Giuseppe Verdi, di cui rimane testimonianza sonora.

Negli anni Cinquanta si ritirò dalle scene e si dedicò all’insegnamento, in particolare, dal 1954, al Conservatorio di Ankara.

Come Tito Schipa, che l’aveva ammirata tanto da volerla nel concerto organizzato a Lecce al Politeama Greco il 25 agosto 1933 per raccogliere i fondi per la costruzione del Liceo Musicale, odierno Conservatorio Tito Schipa, si spense lontana dalla sua Lecce che oggi per sempre la ricorda, il 24 maggio 1962 ad Ankara.

Category: Cultura, Eventi

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