COSIMO RESTA, DALLA SCRITTURA ALLA CONSAPEVOLEZZA: “Fuori schema”, PER IMPARARE A RACCONTARCI MEGLIO
di Maria Antonietta Vacca ________________ Cosimo Resta: dalle prove affrontate fin da bambino alla nascita di un progetto che intreccia scrittura, comunicazione e relazioni umane.
Il giovane scrittore racconta come cambiare prospettiva possa aiutarci a riscoprire possibilità che credevamo di non avere.

Ci sono storie che, a un certo punto, smettono di essere soltanto qualcosa da raccontare e diventano uno strumento per comprendere la vita, affrontare le difficoltà e guardare al futuro con occhi diversi. È anche da questo percorso che nasce “Fuori Schema”, il progetto di Cosimo Resta, che ha scelto di mettere in relazione la scrittura con lo studio delle interazioni umane, della comunicazione e della consapevolezza decisionale.
La sua è una ricerca che affonda le radici in un’esperienza personale intensa. Un vissuto che si intreccia con la scrittura, diventata nel tempo uno spazio nel quale rielaborare le esperienze, dare un significato agli eventi e scoprire nuove prospettive.
Da questa esigenza personale è maturato un progetto che oggi guarda anche agli altri, alle loro storie, alle convinzioni che li accompagnano e ai meccanismi che influenzano le loro scelte. “Fuori Schema nasce dalla curiosità di capire che cosa succede quando ci concediamo di guardare una situazione da un’altra prospettiva” – spiega Resta – “Gli schemi mentali, osserva, ci aiutano a orientarci nella quotidianità, ma possono anche diventare gabbie invisibili, condizionando il modo in cui interpretiamo la realtà e immaginiamo le nostre possibilità”.
Il punto di partenza è una domanda semplice, ma capace di aprire scenari nuovi: le cose stanno davvero così oppure esiste un altro modo di leggerle?È proprio in questo spazio, tra ciò che accade e il modo in cui reagiamo, che si inserisce la ricerca di Cosimo.
Imparare a riconoscere le proprie convinzioni, interrogare le interpretazioni consolidate e comprendere il peso delle parole significa poter affrontare diversamente una difficoltà, una relazione o una decisione.
Il progetto si presenta come un laboratorio di comunicazione, interazioni e consapevolezza decisionale. Il suo sottotitolo ne sintetizza la filosofia: «Siamo storie che respirano. Raccontiamocele bene».
Un invito a non identificarsi completamente con un errore, un’etichetta o un momento difficile, ma a riconoscere che ogni persona è molto più della singola esperienza attraverso cui tende, talvolta, a definirsi.
Nel percorso di Cosimo, la scrittura ha avuto un ruolo fondamentale. Da quasi quindici anni, Jack & Chick rappresenta una tappa significativa di questa ricerca personale. Nato da una necessità interiore, il lavoro gli ha consentito di rielaborare uno degli eventi più importanti della propria vita, arrivando a osservarlo sotto una luce diversa. Nel tempo, il progetto si è arricchito anche grazie alla collaborazione con Marco Vigna, l’artista che gli ha dato forma attraverso i suoi disegni.
La scrittura, dunque, non soltanto come espressione creativa, ma come possibilità di mettere ordine nei pensieri, dare un nome alle emozioni e tornare sulle proprie esperienze per comprenderle da una prospettiva nuova.
Cosimo ricorda con particolare piacere anche una presentazione di Jack & Chick condotta da Maria Antonietta Vacca, un’occasione nella quale una storia personale ha potuto incontrare altre sensibilità, domande e interpretazioni.
È qui che il racconto individuale diventa condivisione e che la scrittura apre uno spazio di confronto con gli altri.
Nel corso degli anni, Resta ha attraversato ambiti professionali differenti, dal settore artistico alla formazione e all’insegnamento, fino alla comunicazione, alla facilitazione e al coaching. Esperienze diverse che lo hanno portato a interrogarsi sempre più a fondo sul comportamento umano e sulle ragioni che orientano le nostre azioni.
Un interesse che lo ha spinto ad approfondire la psicologia, le neuroscienze, la filosofia e gli studi sulla comunicazione, cercando di comprendere come pensieri, emozioni, linguaggio e relazioni concorrano a determinare il nostro modo di vivere.In questo percorso, la scuola ha rappresentato un osservatorio privilegiato.
Il rapporto quotidiano con gli studenti gli ha permesso di riconoscere quanto le parole possano influenzare la fiducia nelle proprie capacità e la disponibilità a mettersi alla prova.
Frasi come «Non sono portato», «Non ci riesco» oppure «Questa cosa non fa per me» rischiano di trasformarsi in convinzioni limitanti, soprattutto quando vengono ripetute fino a diventare una definizione di sé.
«Quando una persona comincia a interpretarsi attraverso queste frasi, cambia anche il modo in cui affronta le difficoltà», racconta.
La scuola, in questa prospettiva, non è soltanto il luogo della trasmissione dei contenuti, ma anche uno spazio nel quale imparare ad affrontare l’errore, sostenere un confronto, formulare domande e riconoscere le proprie possibilità.
Dinamiche che non riguardano esclusivamente i più giovani: gli stessi meccanismi si ritrovano nelle famiglie, nelle amicizie, nei gruppi di lavoro e nelle organizzazioni.
Il filo che unisce la scrittura a Fuori Schema è proprio questo: le storie che raccontiamo a noi stessi influenzano il modo in cui interpretiamo gli eventi, mentre le nostre interpretazioni incidono sulle emozioni, sulle reazioni e sulle decisioni. Il confronto con gli altri può aiutarci a mettere in discussione convinzioni che sembravano indiscutibili e a riconoscere possibilità rimaste fino a quel momento ai margini.
L’obiettivo non è offrire risposte preconfezionate, ma fornire strumenti per osservare ciò che accade nelle situazioni reali e sviluppare una maggiore consapevolezza del proprio comportamento.
Fermarsi prima di reagire, verificare una convinzione, affrontare una conversazione in modo diverso: sono gesti quotidiani che possono contribuire a modificare il nostro rapporto con gli altri e con noi stessi.
È questa la direzione nella quale Cosimo Resta intende portare il suo lavoro, anche nei contesti educativi e professionali, facendo dialogare scrittura, corpo, linguaggio, emozioni e processi decisionali.
Fuori Schema nasce così dall’incontro tra una storia personale e una domanda universale: quanto del nostro modo di vivere dipende da ciò che accade e quanto, invece, dal significato che attribuiamo a ciò che accade? Una domanda che non cancella il passato, né pretende di rendere semplici le difficoltà della vita, ma invita a non considerare definitiva una sola interpretazione della propria storia.
Perché, come suggerisce il sottotitolo del progetto, siamo storie in continuo movimento. E imparare a raccontarcele meglio può essere il primo passo per immaginare e costruire capitoli nuovi.
Category: Cultura



























Bellissimo progetto, scrittura e consapevolezza per raccontarsi meglio. Complimenti!
Eccellente professionista e uomo di grande cultura e di grande cuore. I miei complimenti
Fuori dagli schemi, proprio come serve oggi!
Cosimo, bravissimo professionista.Complimenti
Bellissimo progetto, complimenti Cosimo!