ZAPPING / SABATO SERA DAVANTI LA TV

| 18 Ottobre 2026 | 0 Comments

di Elena Vada _________________

Sera in casa, con televisione sui programmi del sabato. Che guardare?

Se unissimo le due trasmissioni in prima serata: RAI1 “Ballando con le Stelle e Tu si que vales” su Canale5,  ne verrebbe fuori qualcosa di sopportabile. 

Invece, per me, è un continuo premere i tasti del telecomando. 

Così la memoria mi corre ad anni lontani, a programmi con Mina, le gemelle Kessler, e Sandra Mondaini, oppure con Mina, Paolo Panelli e Walter Chiari… oppure Johnny Dorelli, le Kessler e Raimondo Vianello… 

e potrei continuare, senza essere compresa probabilmente, perché questi sono nomi del passato, passato, passato.

Intanto su canale 27 (TwentySeven) è il giorno dei kolossal. Dopo “Via col vento” e “I Dieci Comandamenti” stasera c’è “Ben Hur” e desidero davvero commentare questo spettacolo incredibile, detto (soprattutto in Italia) kolossal.

Il Kolossal è un film “Colossale”, ovvero una pellicola girata con un eccezionale impiego di mezzi, partecipazione di attori, maestose scenografie, ed effetti speciali.

Costosissimo!

Ben Hur, in onda stasera, vinse undici Oscar nel 1960, record che detiene ancora oggi, insieme a Titanic e a Il Signore degli Anelli – Il ritorno del re.

Miglior film – miglior regista (William Wyler)

Miglior attore protagonista (Charlton Heston) – miglior attore non protagonista (Hugh Griffith)

Miglior fotografia – scenografia – montaggio- costumi- sonoro – effetti speciali – colonna sonora …

Dicono sia uno dei migliori film mai realizzati.

La scena della corsa delle quadrighe al Circo di Gerusalemme, è considerata una delle più spettacolari scene d’azione della storia del cinema.

Le riprese del film, avvennero  prevalentemente a Cinecittà, Roma.

La troupe statunitense era composta da 125/130 persone. 

Le maestranze italiane furono coinvolte nella lavorazione del film, ma non menzionate nei titoli di testa, per non oscurare l’operato del personale statunitense, della MGM. 

Furono utilizzate circa ottomila comparse, nonché molte controfigure e manichini.

Certo, deve piacere il genere a tema biblico-storico-drammatico. 

Il sottotitolo del film, era A Tale of the Christ ovvero “Un racconto del Cristo”, infatti tutta la vicenda si svolge al tempo e nei luoghi, in cui avviene la storia di Gesù Cristo, dalla nascita alla morte.

Per me è un film interessante come fenomeno, ma non lo sceglierei tra i tanti del genere. Trovo Charlton Heston, poco espressivo. Non da Oscar.

La mia serata comprende anche qualche immagine e notizia su Rai2, “90° minuto”, per le ultime di campionato. Un po’ di calcio, non guasta, questa sera.

Category: Cultura

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