“I nomi… Fate i nomi!”. AI LETTORI DI leccecronaca.it SULLE NOTIZIE DI ARRESTI, FRA PRIVACY E DIRITTO DI CRONACA

di Giuseppe Puppo _______________
Capita spesso che nei commenti sulle nostre pagine social, in cui condividiamo alcuni degli articoli pubblicati sul giornale, quelli che riteniamo più rilevanti, alcuni lettori ci chiedano i nomi degli arrestati, spesso in modo tale, quando non li trovano, da ingenerare sospetti sulla nostra buona fede. In effetti, non sempre li abbiamo e non sempre possiamo pubblicarli.
Ma molte volte non li abbiamo, o non possiamo pubblicarli, o non abbiamo l’urgenza, o la necessità di andarli a cercare.
Ora, la questione non è semplice. Merita però di essere spiegata ai nostri lettori. Pur senza addentrarmi in disquisizioni tecniche e giuridiche ancora più complicate, proverò a farlo qui di seguito, in sintesi estrema.
IN PRIMIS: FINO A QUALCHE ANNO FA I NOMI DEGLI ARRESTATI VENIVANO DATI NEI LORO COMUNICATI DA POLIZIA, CARABINIERI E GUARDIA DI FINANZA. DAL 2022 CIO’ NON AVVIENE PIU’. ANZI, LE NUOVE NORME OBBIGANO LE FORZE DELL’ORDINE AD EVITARE RIFERIMENTI PRECISI E IN PIU’ OGNI VOLTA A SPECIFICARE CHE VALE PER TUTTI LA PRESUNZIONE DI INNOCENZA, FINO A SENTENZA DEFINITIVA, VALE A DIRE SE RICHIESTO IL TERZO GRADO DI GIUDIZIO DELLA CASSAZIONE.
A PARTE QUESTO, NON SI POSSONO PUBBLICARE NELLA MANIERA PIU’ ASSOLUTA I NOMI DI ARRESTATI DI MINORE ETA’. ALLO STESSO MODO, DI ARRESTATI DI CUI CI SIANO VITTIME DI REATI SESSUALI O DI PERSECUZIONI, COSI’ DETTO STALKING.
QUESTO PER LEGGE.
Per tutti gli altri casi, secondo il Codice Deontologico della Professione Giornalistica, il nome può essere reso noto solo se la notizia è di reale interesse collettivo e se l’identificazione è indispensabile per comprendere il fatto. Il che, come è facilmente intuibile, lascia molti margini di interpretazione.
Poi ognuno si comporta come meglio crede e io, senza voler sindacare sul comportamento degli altri, so solo come mi comporto io per leccecronaca.it
In tale ottica, sul nostro quotidiano cerchiamo di mettere i nomi per casi di cronaca grande rilevanza sociale, sempre ammesso e non concesso che riusciamo a trovarli, e sempre ammesso e non concesso che abbiamo la possibilità, tempi e modi di trovarli.
Ma mai e poi mai per voluta omissione, o simpatie. Lo stesso per eventuali origini: se per esempio le conosciamo, e l’arrestato è leccese, mettiamo che è leccese e se è extracomunitario, mettiamo che è extracomunitario, ok?
Anche quando SCRIVIAMO “PRESUNTO”, PER ESEMPIO “PRESUNTO SPACCIATORE”, MAGARI PER UN ARRESTATO IN FLAGRANZA DI REATO, E MAGARI SUSCITANDO LE PERPLESSITA’, DICIAMO COSI’, DI QUALCHE LETTORE, LO FACCIAMO PER OBBLIGHI DI LEGGE: facciamo i giornalisti e non i giudici: e uno spacciatore è presunto fino a che non intervenga sentenza di condanna definitiva, fino a quel momento è presunto spacciatore e i reati sono solo ipotesi accusatorie, come evidenziamo sempre, formulate dai magistrati, che devono passare dalla verifica dei processi.
Detto questo, per un obbligo di chiarezza che sentivo di avere con i lettori di leccecronaca.it, aggiungo infine un’ultima considerazione.
Il 28 maggio 2025 parlai personalmente della questione con il Procuratore Generale Ludovico Vaccaro, pubblicamente, con una precisa domanda in una conferenza stampa, sia pur convocata per altri motivi. AL FONDO NELLA RICERCA IL LINK DELL’ARTICOLO. Ne riporto qui subito il passaggio saliente:
“…la questione sollecitata da leccecronaca.it sui nomi degli indagati e sulle modalità di trattazione dei casi più controversi o delicati per la loro rilevanza sociale o economica. Pur non potendo essere più preciso, il procuratore generale nella sua risposta ha esaltato il ruolo dell’informazione e ha raccomandato sempre e comunque – e a tutti – il rispetto per la dignità della persona umana”.
Ecco, come ho cercato di spiegare fin qui, sperando di essere stato chiaro, è quello che cerchiamo di fare nel nostro lavoro quotidiano alla redazione di leccecronaca.it __________________
LA RICERCA nel nostro articolo del 28 maggio 2025
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