LA SINISTRA SCATENA LA VIOLENZA A LECCE…parlare di fascismo per non parlare della dittatura odierna.

| 7 settembre 2014 | 0 Comments

Momenti di tensione a Lecce dove circa 500 persone, che si definiscono antifascisti, hanno manifestando contro il raduno nazionale di CasaPound in corso a Surbo (Lecce). Alcuni manifestanti, con i volti coperti da caschi, hanno lanciato numerose bombe carta. Almeno tre, con fumogeni, sarebbero finite tra i passanti che si trovavano per caso nella zona: alcuni avrebbero cercato riparo nei negozi.

Il corteo non è stato autorizzato dalla Questura e la zona è presidiata dalle forze dell’ordine in tenuta antisommossa. Gli agenti sono schierati in particolare nei pressi del tribunale di Lecce, dove i manifestanti sono diretti. In testa al corteo un grande striscione con la scritta: “E’ tardi per restare calmi, Lecce antifascista”.
I manifestanti dopo aver poi raggiunto la centralissima Piazza Mazzini, il cuore commerciale della città, sono risaliti verso il borgo antico, raggiungendo piazza Sant’Oronzo e da qui il corso storico, sempre gremito di persone. Ad eccezione di numerosi lanci di bombe carta e fumogeni che hanno creato notevole paura tra i passanti e i commercianti, il passaggio dei manifestanti è avvenuto senza ulteriori problemi.

Durante il percorso i manifestanti hanno affisso sui muri volantini con scritte antifasciste e frasi contro alcuni personaggi politici leccesi “rei” – secondo i partecipanti al corteo – di aver favorito e partecipato al raduno di CasaPound, a Surbo. Il corteo dovrebbe sciogliersi una volta raggiunta la sede del centro sociale di via Dalmazio Birago, nel rione San Pio, dal quale era partito.

 

Da TG COM24

Parlare di fascismo oggi, mentre una dittatura sovranazionale decide dei nostri destini, non sappiamo se definirlo un atteggiamento ingenuo o invece incoraggiato a chi indica falsi obbiettivi affinchè  i giovani più attivi si distraggano e non riescano a individuare i pericoli reali.

 

 

 

 

Category: Costume e società

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