LA SUPREMAZIA MASCHILE STA PER FINIRE, LO DICE LO STUDIO DI UN ANTROPOLOGO E NEUROSCIENZIATO USA

| 8 aprile 2015 | 0 Comments

di Roberto De Salvatore___

 Ormai vivere in un tempo in cui la supremazia dell’uomo sulla donna non esiste più è da considerarsi una conquista umana incontrovertibile, una cosa scontata, tranne in alcune culture come l’Islàm ancorate al medioevo per i dettami religiosi di una società in cui non esiste il laicismo dello stato. Ma che ogni volta ci si debba sorbire i presunti studi di scienziatucoli d’oltre oceano, che prevedono come in questo caso ‘la fine’ del maschio lo trovo quanto meno esilarante. Certamente le donne hanno lottato duramente per conquistare una propria dignità e un posto nella società che non le discrimini.

La nostra redazione ha ricevuto un comunicato stampa da parte dello Sportello dei Diritti di Giovanni D’Agata che pubblichiamo integralmente: “I vantaggi biologici delle donne stanno diventando sempre più importanti. Addio supremazia maschile, perché i vantaggi biologici delle donne stanno diventando sempre più importanti, mentre quelli degli uomini non servono più. Forza fisica e abilità militare sono stati vantaggi biologici significativi, ma nella società moderna non servono. Lo rivela un antropologo americano, Melvin Konner, antropologo e neuroscienziato della Emory University, una delle più importanti negli Usa, che ha appena pubblicato un libro dal titolo ‘Women After All: Sex, Evolution, and the End of Male Supremacy’. Per avvalorare la tesi Konner prende esempi dalla biologia evoluzionistica, dall’etologia, dalla neurobiologia e dalla storia. La forza fisica e l’abilità militare ad esempio, scrive, sono stati vantaggi biologici significativi nel passato, ma nella società moderna non servono. ”Una donna non ha bisogno di passare il fitness test dei Marine per pilotare un drone da un ufficio in Colorado. Abbiamo donne osserva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” che pilotano F16 e Apache che hanno una potenza di fuoco che qualunque guerriero potrebbe solo sognare”. Lo stesso cromosoma Y, quello che caratterizza l’uomo, secondo l’autore è una zavorra. ”Chi lo possiede ha una vita più corta, e una maggiore probabilità di morire per incidente o per crimini violenti – sottolinea – oltre ad avere un rischio molto maggiore di finire in prigione.. che pilotano F16 e Apache che hanno una potenza di fuoco che qualunque guerriero potrebbe solo sognare”. Lo stesso cromosoma Y, quello che caratterizza l’uomo, secondo l’autore è una ‘zavorrà. “Chi lo possiede ha una vita più corta, e una maggiore probabilità di morire per incidente o per crimini violenti, sottolinea, oltre ad avere un rischio molto maggiore di finire in prigione.”

Ma insomma, tutto sommato un punto di vista molto americano sottolineare le superiori qualità ‘guerresche’ della donna. Davvero la donna si valorizza se pilota un F16 o un Apache? Anche qui in Italia ormai e giustamente aumentano sempre più le donne con le stellette, ma chiediamoci il perché: semplicemente perché, solitamente la carriera militare si trasmette per via ereditarietà (come tutti i posti statali in nome del ‘tengo famiglia’) e siccome nascono sempre più donne è naturale che i ‘babbi’ militari debbano sistemare le proprie figliole no? A parte questo deprecabile familismo amorale molto italiano è normale che le donne possano intraprendere la carriera militare, ma affermare che gli uomini siano una razza destinata a soccombere a favore delle donne non mi sembra una affermazione fondata su presupposti molto scientifici. Sarebbe normale ed auspicabile che le donne possano fare qualsiasi altro lavoro senza discriminazioni, cosa che però è ancora ben lungi dalla piena realizzazione. Insomma come sempre non si adotta la massima latina ‘in medio est virtute’. O tutto bianco o tutto nero. Io preferisco il grigio e voi?

Category: Costume e società

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