Il BUSINESS DELLE ENERGIE RINNOVABILI / LA DENUNCIA DEL CANDIDATO ALLE REGIONALI PER M5S CRISTIAN CASILI

| 28 maggio 2015 | 0 Comments

di Roberto De Salvatore___

 Un malaffare, quello delle energie rinnovabili della Regione Puglia, è quanto afferma in un comunicato stampa il candidato consigliere alla Regione Puglia per il M5S Cristian Casili (nella foto) di Nardò, che in una lettera datata alcuni mesi fa e indirizzata all’Assessore ai Lavori Pubblici della Regione Puglia Giovanni Giannini, all’Assessore al Bilancio e Finanza Leonardo Di Gioia, ai Dirigenti dei due assessorati Ing. Antonello Antonicelli e Dr. Angelosante Albanese e al Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, aveva chiesto la sospensione dei procedimenti di aggiudicazione delle gare di appalto riguardanti gli impianti utilizzanti energie rinnovabili, con particolare riguardo a quelli che prevedono la fornitura e posa in opera di pannelli solari fotovoltaici.

Opere pubbliche fatte con componenti ormai obsoleti e superati dal progresso tecnologico e oltretutto più costosi, come riportato nel prezzario regionale delle OO.PP. (opere pubbliche), evidentemente non aggiornato (gli aggiornamenti negli ultimi dieci anni avvenivano con frequenza biennale, ma l’ultimo risale al 2011), certamente realizzato con un copia e incolla da qualche funzionario forse per incuria, o forse no. Uno spreco di risorse per i cittadini pugliesi e di dubbia utilità visto che a prezzi sicuramente più bassi sarebbe possibile avere degli impianti tecnologici più moderni.

Il M5S annuncia battaglia sulla questione delle gare pubbliche d’appalto, chiedendo l’annullamento di tutte le gare in itinere in cui si è utilizzato il Capitolo incriminato a mezzo comunicazione alla GDF e alla Corte dei Conti. C’è da credere che la battaglia si estenderà ben oltre la questione delle energie rinnovabili e investirà anche e soprattutto la sanità, la grande malata pugliese, una greppia a cui hanno mangiato generazioni e generazioni di politici e funzionari regionali.

Lo stesso Casili nel comunicato stampa afferma “Chiederemo all’Organo preposto per la Regione Puglia e a tutti i comuni pugliesi, in relazione ai progetti di riqualificazione energetica nell’ambito del Patto dei sindaci attraverso fondi europei e società ESCO, l’elenco delle gare d’appalto evase con questo Prezziario mediante richiesta di “Accesso agli atti” anche comune per comune. Si porrà fine al danno colossale per la Comunità Europea, per i cittadini e per le magre casse dei comuni che dovrebbero pagare, per diversi anni, rate di mutuo insostenibili per tecnologie sovra fatturate e obsolete. Le rinnovabili non sono sempre sostenibili e spesso la causa insiste nella malafede e nella cattiva amministrazione dei soliti politici e dei dipendenti pubblici di basso profilo”.

Da diverse parti è ormai sempre più diffusa la convinzione che questo sarà il secolo della corruzione. Non vogliamo essere ‘gufi’, ma insomma se non vogliamo chiamarla  corruzione è qualcosa che assomiglia molto a ciò che portò al disfacimento l’impero bizantino alcuni secoli fa.

Category: Politica

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