GUERRA E PACE

| 3 giugno 2015 | 0 Comments

(Rdl)______Gli studenti dell’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce hanno ideato e progettato con Photoshop 30 bandiere modificate con il simbolo della pace. Gli Usa non hanno stelle ma simboli della pace, il Canada non ha una foglia d’acero ma il simbolo della pace, e così via.

Hanno poi passato i file agli studenti della scuola media “Quinto Ennio” di Lecce, i quali hanno riprodotto su cartoncino le bandiere e questa mattina sono scesi in strada, in via Trinchese (all’altezza del Teatro Apollo) dando vita a un mini flashmob (nelle foto), dal titolo: “Le Bandiere di un Mondo di Pace – Ecco come i giovani vedono il futuro prossimo”.

Il progetto vuole contribuire dal basso e con una voce giovane a ‘Lecce Capitale Italiana della Cultura 2015’, hanno specificato gli organizzatori.

(g.p.)______L’ iniziativa è lodevole, come tutte quelle di questo tipo, a prescindere. Costruire la cultura della pace è compito delle giovani generazioni, che devono riuscire là dove tutte le altre precedenti hanno fallito e ben vengano quindi pensieri, parole e opere di sensibilizzazione. Il processo è lungo, ma si è già cominciato. Non importa quanto tempo ci vorrà, l’ importante è proseguire su questa strada. Il vero problema è che poi ai ragazzi bisognerà spiegare le questioni in termini concreti. Nei fatti. A parole, sono tutti bravi. Ce ne fosse uno che sia per la guerra. Il problema è che non basta essere contro la guerra: bisogna poi comportarsi di conseguenza.

Faccio qualche esempio. Abbiamo avuto centinaia di Papi che hanno condannato la guerra. Da pochi anni, anzi, da pochi mesi, dalle sue esternazioni in tal senso, però, per la prima volta abbiamo avuto un Papa, l’ attuale, Papa Francesco, che ha spiegato che essere contro la guerra significa essere contro i mercanti di armi e contro i politici camerieri degli affaristi e degli speculatori, regolandosi di conseguenza e agendo nel quotidiano individuale in tal senso.

L’ articolo 11 della nostra Costituzione è chiarissimo: eppure il presidente della Repubblica da poco andato via, come tutti i precedenti, più di tutti i precedenti, non ha esitato a favorire e a contribuire ad atti di guerra vera e propria.

Obama ha vinto il Nobel della Pace, dico: il presidente degli Usa, che sono sempre in guerra in tutto il mondo, a servizio dei propri interessi strategici ed economici, con missioni che hanno acuito, non risolto, le crisi in cui sono state dispiegate.

Mi scusino i docenti che leggeranno queste brevi riflessioni a margine: ma le avete spiegate queste cose ai vostri ragazzi?

Mi scusino anche i ragazzi, se sono stato brusco e sono intervenuto a gamba tesa nel merito.

Ma vorrei evitare l’ ennesima mistificazione di un discorso, che, lasciato nella teoria del generico, non servirebbe a nulla.

Abbiamo avuto pochi mesi fa, per tacere della attuale, un ministro della difesa che si è fatto in gioventù centinaia di marce della pace e migliaia di tavole rotonde e quadrate al riguardo, vista la sua educazione sentimentale. Bene: divenuto l’anno scorso, per gli accidenti della storia, ministro della difesa della Repubblica Italiana, costui ha comprato gli F 35 dai mercanti di armi, spendendo decine e forse centinaia di milioni di euro, che certo meglio avrebbero potuto essere spesi, se non altro per i disoccupati e gli invalidi civili, per aerei di distruzione e morte, che non ci servono a niente, e a dirla tutta manco funzionano bene. E allora, di che vogliamo parlare?

 

 

 

 

Category: Cronaca

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