‘STAMATTINA QUATTRO SCOSSE A PALAZZO CARAFA. VOTO DI SCAMBIO, ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, CORRUZIONE E ABUSO, INDAGATI DUE ASSESSORI E IL VICEPRESIDENTE DEL CONSIGLIO, OLTRE A UN DIRIGENTE COMUNALE. NELLA LECCE DEL POTERE POLITICO E’ GIA’ UN TERREMOTO

| 8 giugno 2015 | 0 Comments

(Rdl)______Trema Palazzo Carafa, il palazzo della politica leccese. Per ora sono solo alcune scosse, registratesi nella mattinata, i cui contorni non sono ancora chiari. E’ ancora presto per valutarne le dimensioni. Ma forse di un vero e proprio terremoto si tratta.

Atteniamoci per ora ai fatti che è stato possibile ricostruire.

C’ era da tempo un’ inchiesta in corso della Guardia di Finanza, coordinata dal procuratore Antonio De Donno, titolare dell’ inchiesta, riguardante una presunta vicenda di compravendita di voti, risalente al 2012, per cui nel luglio del 2013 erano già stati iscritti nel registro degli indagati tre dipendenti dell’ex Istituto Autonomo Case Popolari: Raffaele Guido, responsabile del procedimento, Pietro Romito, impiegato e Anna Grazia Santoro, dirigente.

In pratica, ci sarebbero stati favori nell’ assegnazione delle case popolari, in cambio di voti. Ma secondo le prime voci raccolte, che necessitano di ulteriori verifiche, pare che i reati contestati arrivino fino ad oggi, e riguardino  anche i reati di associazione a delinquere,  corruzione, falso in atto pubblico e abuso d’ ufficio.

All’ epoca, la vicenda venne liquidata come polemica elettorale pretestuosa, semplici voci ingigantite  per interessi speculativi. La maggioranza fece quadrato intorno a Paolo Perrone, avviato alla riconferma, il quale tuonò indignato: “Se qualcuno li sa, faccia i nomi”.

Bene, qualcuno i nomi li sapeva ed evidentemente li ha fatti.

Questa mattina la svolta. Di buon ora, una decina di militari si sono presentati a Palazzo Carafa, ma anche nella sede della polizia municipale di via Rossini e negli uffici di viale Lombardia,  con un mandato di perquisizione nei confronti dell’assessore alla casa e al bilancio Attilio Monosi, dell’ assessore al traffico Luca Pasqualini, entrambi della maggioranza ex Pdl che sostiene il sindaco Paolo Perrone, del vicepresidente del Consiglio comunale Antonio Torricelli, del Pd,  e del dirigente comunale Pasquale, detto Lillino, Gorgoni.

Sequestrati documenti e computer.

Nelle prossime ore sarà possibile inquadrare con maggiore chiarezza i contorni della vicenda. Ma in molti nel Palazzo hanno cominciato a tremare.

 

 

 

 

 

 

 

Category: Cronaca

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