TARANTO, VIGILIA DI FERRAGOSTO COL MOSTRO CHE VOMITA VELENI COME PRIMA, PIU’ DI PRIMA. I CITTADINI CHIEDONO AIUTO E RIVENDICANO ATTENZIONE SUI SOCIAL NETWORK. IN UN DURISSIMO COMUNICATO L’ EUROPARLAMENTARE DEL M5S ROSA D’ AMATO PARLA DI UNA “copiosa catena di emissioni incontrollate in atmosfera” / ULTIM’ ORA / EMILIANO ORDINA AI TECNICI DELLA REGIONE DI ANDARE A VERIFICARE E DI RIFERIRE “nel più breve tempo possibile”

| 14 Agosto 2015 | 0 Comments

(Rdl)______Il connubio fra affari, politica e informazione deviata, già triste caratteristica del più grande e invasivo scandalo di distruzione e morte legato da decenni all’ Ilva di Taranto, continua a riprodursi.

Mentre i soliti giornali e telegiornali compiacenti raccontano la favola dell’ inquinamento diminuito, o non ne parlano affatto, la realtà è ben diversa, e da ieri è ridiventata drammatica.

Non solo a Taranto, ma per tutto il Salento, raggiunto dalle polveri velenose trasportate dal vento.

leccecronaca.it lo ha già documentato con le foto di ieri (di Fabio Millarte), dopo la riapertura anche dell’ altoforno 1.

Oggi recuperiamo i messaggi di disperazione e le richieste di aiuto dei Tarantini nel frattempo affidate ai social network.

Scrive per esempio Mina De Pace: “Codice rosso……chi di competenza deve intervenire……ilva emette fumi variopinti a tutte le ore sprigionando cattivo odore e polvere rossa a più non posso…..il quartiere tamburi sempre più penalizzato sta diventando invivibile a causa di aria pesante derivante dall’ilva……….servono controlli….grande presa in giro la favola delle pseudo bonifiche per inquinare meglio e di più con un bel lascia passare da parte del governo!

Non è cambiato NULLA e le bonifiche che stanno effettuando nelle scuole sul quartiere tamburi sono vane….l’inquinamento sempre più aggressivo renderà nuovamente il terreno contaminato!”.

Le fa eco Romualdo Ferrari: “Da ventiquattro ore ho il respiro pesante e avverto un leggero mal di testa. Abito ai Tamburi“.

Romina Termite: “Sono 50 anni che discutiamo, 50 anni che assistiamo alla morte di questi bambini, alle malformazioni genetiche e mai come me sappiamo di che cosa stiamo parlando, Non posso dirvi il perché ma a me è successo. Allora che cosa aspettiamo? Che cosa aspettiamo? Che tutto questo succeda ad altre mamme?”______

Proprio alle fotografie pubblicate sui social network e riprese da leccecrona.it fa riferimento poi l’ europarlamentare tarantina del M5S Rosa D’ Amato in un durissimo (“E’ tornato in azione sulla pelle dei cittadini e degli operai“) comunicato appena arrivato in redazione in questa serata pre – Ferragosto. Eccone il testo:

“L’altoforno 1 è ripartito e con esso l’inquinamento a Taranto è tornato a salire, checché ne dica l’azienda. Sarà forse un colpo di sole agostano, ma sostenere, come ha fatto l’Ilva, che con il ritorno in marcia dell’altoforno 1, ‘si otterranno notevoli benefici in campo ambientale ed energetico in seguito agli interventi eseguiti sull’impianto’ è non solo patetico, ma soprattutto falso.

Inoltre, non una sola parola spesa per la ragione che ha portato alla chiusura dell’altoforno, ossia i gravissimi rischi per la sicurezza dei lavoratori. La verità è solo una: grazie all’insistenza criminale del governo Renzi, che si è elevato al di sopra delle leggi e della magistratura, il ‘mostro’ è tornato in azione. Sulla pelle dei cittadini e degli operai dell’Ilva. In barba al futuro di Taranto.

All’assoluto disinteresse per l’ambiente e la sicurezza dei lavoratori si aggiunge l’arroganza tipica di chi sa di essere al di sopra della legge perché può contare su un governo complice di tutto questo. L’avvio degli impianti è stato contraddistinto da una copiosa catena di emissioni in atmosfera incontrollate, tutte rigorosamente fotografate, le quali non sono riuscite a scuotere dal torpore agostano gli enti di controllo e in barba alle prescrizioni AIA”______

ULTIM’ ORA. Questa sera è stato appena stato reso noto un comunicato dell’ ufficio – stampa del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. Eccone il testo: “Michele Emiliano, ha inviato all’ARPA, l’agenzia regionale di protezione ambientale, il seguente telegramma urgente: “Con riferimento alle ultime indiscrezioni di stampa relative alle anomalie di funzionamento dello stabilimento ILVA ed in particolare merito alle conseguenze della riattivazione dell’AFO 1, si prega disporre tutti gli accertamenti che il caso richiede e di riferire nel più breve tempo possibile”

 

 

Category: Cronaca

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