LECCE/ IL PUNTO SULLA SITUAZIONE / C’E’ FIDUCIA INTORNO ALLA SQUADRA, NONOSTANTE I RISULTATI SCARSI

| 8 ottobre 2015 | 0 Comments

di Laura Ricci____

Questo è forse uno dei rari casi in cui, quando una squadra non porta a casa risultati tangibili, l’ambiente intorno ad essa rimane positivo.

Il match contro il Catania terminato con il risultato di zero a zero è stato l’ennesimo episodio della saga “si semina senza raccogliere”, vista la tendenza confermata degli uomini giallorossi a creare tanto senza concretizzare sotto porta.

Le voci dei protagonisti salentini però hanno confermato all’unisono il pensiero che il bicchiere sia mezzo pieno: le prestazioni sono ottime, c’è solo bisogno di sbloccarsi.

Confermata dunque la fiducia nei confronti del gruppo e dell’allenatore Antonino Asta, definito ancora una volta “l’uomo giusto per il Lecce” dalla società giallorossa.

La partita- È un Lecce che ci ha abituati a vederlo padrone del campo e del gioco, creativo e propositivo, sempre sul punto di esplodere ma poi fermo proprio sul più bello.

Il Catania ha gioito, come il suo allenatore Pancaro, di fronte al risultato a reti inviolate dell’incontro, visto come le due squadre sono scese in campo e come sarebbe potuto (e dovuto) terminare.

Questo Lecce è rispettato da tutti, ma la scintilla finale non è ancora stata trovata.

Cosa è andato- Di fronte a una “big” di questa Lega Pro i giallorossi hanno dominato.

Diop conferma ciò che si diceva su di lui dopo i primi incontri di campionato, e cioè che potenzialmente ha tutti i requisiti per subentrare alle punte titolari; sempre nel vivo del gioco, pericoloso e punto di riferimento in avanti per i propri compagni.

Bene la linea di difesa, con un Camisa sempre più leader: infonde sicurezza ai compagni di reparto ed è preciso in fase di chiusura.

Cosa non è andato- Il nome di Diop si ripete, viste le doti dimostrate ma anche i tanti, troppi palloni sprecati. Oltre alla presenza e all’iniziativa, caratteristica di una prima punta deve essere il saper fare goal anche nelle situazioni più difficili. Gli infortuni di Moscardelli e Curiale a inizio stagione hanno fatto sì che Diop venisse “gettato nella mischia” senza avere il tempo di integrarsi nel gruppo.

Con lui, tutta la squadra non riesce a trovare il modo per sbloccarsi sotto rete, e se Surraco è riuscito a farlo con un gran goal dalla distanza contro la Casertana, inizia a risultare fastidiosa l’estrema ricercatezza di leziosità e di dribbling da parte dell’attaccante. Un “eroe solitario” non è quello che serve a questa squadra, il Lecce ha bisogno di trovare la sintonia giusta con tutti i suoi effettivi.

 

Category: Sport

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