XYLELLA, RUSPE A TORCHIAROLO: PROTESTANO GLI AGRICOLTORI

| 12 ottobre 2015 | 0 Comments

Anche ambientalisti su luogo tagli per il no all’abbattimento.
“Tagliamo le piante infette, ma combatteremo per evitare la strage degli ulivi sani che si trovano nella fascia dei 100 metri”. E’ il monito degli agricoltori che hanno fatto ricorso al Tar e degli ambientalisti, per i quali però neppure le piante malate andrebbero sradicate, che hanno assistito questa mattina nelle campagne Torchiarolo, nel Brindisino, alle operazioni di taglio degli ulivi contagiati dal batterio Xylella. Torchiarolo è inserito nella fascia cuscinetto e si applica quindi la disposizione secondo cui oltre alle piante malate vanno buttate giù anche quelle che si trovano nelle vicinanze.

Si è trattato – così come è avvenuto stamani nelle campagne di Trepuzzii, in provincia di Lecce, di azioni “volontarie” compiute da proprietari che si sono adeguati alle imposizioni del piano di interventi redatto dal commissario straordinario per l’emergenza Xylella, Giuseppe Silletti, dopo aver ricevuto le notifiche il 3 ottobre scorso. Hanno dieci giorni di tempo a disposizione per ottemperare. Tre ulivi sono stati tagliati nel fondo di due olivicoltori, sono in corso le operazioni di eradicazione di altre 19 piante in un altro terreno. Ad assistere agli interventi alcune pattuglie del corpo forestale dello Stato. Una decina i manifestanti che hanno affermato la propria contrarietà agli abbattimenti e che non hanno però intralciato ruspe e motoseghe chiamate a operare dai titolari dei campi.

Category: Cronaca

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