LECCE ANCORA SENZA ECOCENTRI

| 14 ottobre 2015 | 0 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Il presidente dell’ Adoc di Lecce Alessandro Presicce ci scrive______

“L’ ecocentro” è un elemento essenziale della filiera della raccolta differenziata, è il luogo dove i cittadini possono conferire i rifiuti ingombranti, i rifiuti speciali ed insoliti che necessitano di un trattamento particolare per essere smaltiti o avviati al riciclo.

Pensiamo alle lampadine, ai neon, alle pile, alle bombolette spray, al legno, ai rifiuti elettronici, alle batterie, agli oli esausti, agli sfalci di potatura, insomma a tutto quello che non può essere inserito nei bidoncini casalinghi.

La nostra Associazione aveva, già a luglio scorso, segnalato che i tre ecocentri predisposti dalla Monteco sin da aprile non erano attivi.

Ebbene a distanza di vari mesi, dobbiamo segnalare con estremo disappunto che a tutto’oggi, siamo alla metà di ottobre, gli ecocentri sono ancora inattivi, rigorosamente sbarrati.

All’epoca della prima inchiesta di Adoc, gli uffici comunali risposero che entro due mesi gli ecocenti sarebbero stati attivati, ma così non è stato e per i cittadini il problema è ancora irrisolto.

Bisogna dire che ogni giorno di ritardo nell’attivazione produce o un inserimento di questi rifiuti nell’indifferenziato, con tutti i rischi ambientali e la perdita economica per la collettività che ciò comporta; o un abbandono dei rifiuti stessi in campagna, da parte di persone senza scrupoli che, invece di trattere il rifiuto in casa lo abbandonano dove capita.

Pochi infatti sanno della possibilità di contattare Monteco al numero verde e spesso si sbarazzano del rifiuto nei modi più diversi.

Forse a Palazzo Carafa, all’Assessorato all’Ambiente, nessuno si rende conto che la situazione è insostenibile ed che ogni giorno di ritardo genera diseconomie ed un problema ambientale serissimo, in alcuni casi irreversibile (si pensi ad esempio allo sversamento di oli esausti in luoghi inidonei o al fenomeno dell discariche abusive).

Quanto sta succedendo è molto grave e, dopo la prima segnalazione di luglio caduta nel vuoto, ora verrà inviata da Adoc una vera e propria diffida al Sindaco affiché usi tutti i suoi poteri amministrativi affinché con urgenza sia portata a soluzione questa incredibile situazione”.

 

 

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