LA STORIA / “Mio nonno mi portava in campagna con il suo motorino…” / QUEST’ ANNO NEL SALENTO LE OLIVE SONO DI QUALITA’ ECCEZIONALE…

| 25 ottobre 2015 | 0 Comments

di Cristian Casili * (agronomo – consigliere regionale M5S)______

Avevo 5 anni e mio nonno la mattina presto mi portava in campagna con il suo motorino Ciao della Piaggio. Il terreno era a 5 km da Nardó. I suoi attrezzi, una piccola zappa e una tina.

Nel campo c’era acqua piovana recuperata in una piccola cisterna. Mai più bevuto acqua così buona. Mai più sentito gli odori di quei pomodori che usavamo con il pane portato da casa e che “aggiustavamo” con quello che trovavamo.

Mio nonno era sempre silenzioso. Poche parole. A parlare erano sempre i suoi gesti eleganti. Come tanti contadini.

Ricordo quella zappa che solcava il terreno con una grazia irripetibile. Quasi a rispettare ogni singola particella di suolo, ogni elemento di vita di quel suolo, che profumava sempre.

Sì perché ho imparato da lui il profumo della terra sana. Con la zappa preparava con precisione ingegneristica lunghi canali divisi da setti sempre creati con la terra e che servivano per irrigare le colture. Terra e zappa. Niente altro. Quando terminava l’opera, dal piccolo canale principale vicino alla cisterna avveniva la magia. Lui prendeva la tina la immergeva dentro, con delicatezza, non la riempiva mai tutta, e poi con altrettanta attenzione la versava nel solco principale senza mai far trasbordare una sola goccia d’acqua . Quei gesti si ripetevano. E mentre apriva e chiudeva qualche varco nella terra, vedevo in una stagione crescere di tutto, qualsiasi tipo di ortaggio di cui recuperava sempre la semente. Lì, su quella terra arsa e sitibonda.

A fine giornata mio nonno aveva l’odore della terra. L’odore della sua pelle impastata di terra rossa e sudore mi accompagnava al viaggio di ritorno fino a casa.

Quell’ odore è ancora dentro di me. Le sue mani hanno “spruatu” quintali di olive, si sono consumate sugli ulivi. La sua pelle spaccata e solcata come i tronchi secolari dei nostri alberi d’ulivo che hanno dentro l’anima di questi uomini, veri. Mio nonno mi ammaliava come la luce degli ulivi.

Quest’ anno nel Salento le olive sono di eccezionale qualità. È una ottima annata. Comprate e consumate questo olio sacro. Sta mancando la sacralità all’Ulivo in tutta questa sporca faccenda. Si utilizza qualsiasi nefasto strumento per abbattere migliaia di ulivi. Siamo chiamati a resistere. A opporci. A lottare contro chi ingiustamente e infondatamente vuole cancellare secoli di vita sotto gli ulivi.

Category: Cronaca

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