CLAMOROSO / IL FLUSSO DEI MIGRANTI ARRIVERA’ DIRETTAMENTE SULLE NOSTRE COSTE, NEI PROGETTI EUROPEI SI PENSA DI SPOSTARE IL DRAMMA DAI BALCANI IN PUGLIA. IL SALENTO OVVIAMENTE SUBITO COINVOLTO

| 28 ottobre 2015 | 0 Comments

(Rdl)______E’ fallito il vertice europeo sulla gestione del dramma dei migranti che a migliaia continuano a riversarsi soprattutto dalla Siria, ma pure dagli altri Stati vicini, in Turchia, e, attraverso i Balani, in Austria, Germania e Paesi del Nord Europa.

Ieri una apposita riunione a Bruxelles, cui hanno preso parte i leader di Paesi non membri dell’Ue, quali Macedonia e Serbia, insieme a quelli di Austria, Bulgaria, Croazia, Germania, Grecia, Ungheria, Romania e Slovenia, ha fatto registrare la totale divisione sul che fare nell’ immediato futuro.

L’ Unione Europea, quel po’ di unità politica, soprattutto forzosa che ha, rischia di sgretolarsi.

Il presidente dell’ Unione Europea Jean Claude Juncker (nella foto) ha comunicato agli Stati membri dell’Ue che “applicherà la flessibilità sul patto di stabilità” ( cioè la possibilità di spendere di più) per gestire la crisi dei migranti, perché “siamo di fronte ad una situazione di eccezionalità”.

La flessibità sarà “applicata paese per paese“, purché siano dimostrati “sforzi straordinari“.

Juncker ha poi sottolinetto che “anche tra i grandi paesi c’ è chi non fa sforzi sufficienti” e ha aggiunto che la Commissione rifiuterà la flessibilità ai governi “che non riescono a dimostrare i costi enormi” sostenuti.

Le parole di Juncker sembrano un’apertura alla richiesta italiana di ottenere lo ‘sconto’ dello 0,2% del pil (per un valore di circa 3 miliardi) avanzata dal governo Renzi.

Per ottenere la ‘flessibilità’, sarà comunque necessario compiere concreti “sforzi per un obiettivo comune”.

Nei palazzi di Bruxelles si fa notare che ad esempio l’Italia potrebbe aprire nuovi centri di accoglienza.

L’ ipotesi – ma i fatti di ieri (nell’ ordine: la mancanza di un accordo per gestire il flusso enorme dai Balcani; le tensioni politiche, sociali, addirittura militari sempre più evidenti in quella zona; la considerazione umanitaria che si va verso l’ inverno, con temperature che in quell’ area diventano proibitive; le “aperture” sui soldi fatte da Juncker; insomma, tutti gli elementi di valutazione disponibili) indicano che siamo di fronte a progetti concreti – è che si trovi una nuova direzione geopolitica per tentare di affrontare l’ enormità del flusso migratorio.

La nuova direzione prevista passa alla Turchia, alla Grecia e all’ Albania e quindi all’ approdo in Italia. Quindi sulle coste del Salento e comunque pugliesi.

La prospettiva a breve termine (questi gli “sforzi straordinari” di cui ha parlato ieri Juncker) è che in qualche modo il flusso sarà indirizzato in tale maniera, con migliaia e migliaia di profughi che ogni giorno sarà chiamata a gestire l’ Italia, sulle coste pugliesi.

Category: Cronaca

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