DOPO IL NONO DECRETO ‘SALVA ILVA’ DI IERI, ROSA D’ AMATO PRESENTA UN ESPOSTO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA: “Governo incapace e piratesco”

| 5 dicembre 2015 | 0 Comments

(Rdl)______Dalla revoca delle concessioni demaniali da parte dell’Autorità portuale, ai risarcimenti per i comuni di Taranto e Statte, passando per la Gravina Leucaspide e le sanzioni per il mancato rispetto delle prescrizioni l’ autorizzazione integrale ambientale.

Sono i punti principali dell’esposto presentato oggi alla Procura della Repubblica dall’eurodeputata del Movimento 5 Stelle, Rosa D’Amato contro l’ Ilva.

Prima di tutto vien chiamata in causa l’Autorità portuale di Taranto, “affinché revochi o dichiari decadute le concessioni demaniali all’Ilva per mancanza del rispetto degli obblighi in concessione, delle norme ambientali e della sicurezza del lavoro, nonché per lo scarso utilizzo degli sporgenti che potrebbero, nell’interesse pubblico, essere destinati ad altro”.

L’esposto continua con i comuni di Taranto e Statte, ai quali viene chiesto se sia stato riscosso o meno il risarcimento dovuto dall’Ilva per la pulizia delle strade tra il 2012 e il 2014, così come imposto dal riesame dell’AIA.

E’ chiamata in causa anche la Prefettura, e ogni altro ente preposto, in ragione della mancata erogazione delle sanzioni all’Ilva previste dalla Legge 231/2012 per il mancato rispetto delle prescrizioni AIA.

Infine viene chiesto conto della mancata tutela della Gravina Leucaspide, un’area protetta a livello comunitario, costretta a subire la pericolosa vicinanza dello stabilimento siderurgico che ne sta determinando la distruzione e il deterioramento.

Ne ha dato notizia la stessa D’ Amato dal suo sito web.

Presentiamo questo esposto in un momento in cui assistiamo all’ennesimo provvedimento d’urgenza di un Governo che ormai non sa più cosa fare se non accelerare la vendita dello stabilimento siderurgico, stanziare un vero e proprio aiuto di Stato da 300 milioni di euro, rimandare gli interventi Aia e addirittura affidare all’acquirente la loro applicazione.

Si tratta di una mossa disperata da parte di Renzi e dei suoi consiglieri, i quali hanno perso totalmente di vista l’aspetto sanitario e ambientale di una vicenda drammatica per Taranto. Governo prima incapace e adesso piratesco.

A Bruxelles daremo battaglia senza tregua”.

 

Category: Cronaca

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