TAP / MANCA IL PROGETTO ESECUTIVO, LE PRESCRIZIONI NON SONO STATE RISPETTATE, MA HANNO GIA’ ‘VENDUTO’ APPALTI E SUBAPPALTI. DEL NULLA

| 17 Febbraio 2016 | 1 Comment

di Gianluca Maggiore * (portavoce comitato NO TAP, per leccecronaca.it )______

Sembra di essere calati nella mitica scena del film in cui Totò e Peppino vendono la fontana di Trevi a uno sprovveduto turista italoamericano, e invece no, siamo a l’Acaya Golf Club dove la Trans Adriatic Pipeline sta subappaltando il nulla.

Ma procediamo con ordine.

E’ noto a tutti che il gasdotto in questione manca di un progetto esecutivo: lo hanno richiesto il comune di Melendugno, la Regione, l’Arpa, l’ Autorità di Bacino, ma niente il progetto esecutivo non c’è: è un segreto inconfessabile.

Ma perché?

Beh, semplice: un progetto esecutivo, dove si va veramente nei particolari della costruzione, metterebbe a nudo quello che gli oppositori dell’opera, e in parte il ministero, da sempre sostengono, cioè che in molti punti critici il gasdotto non è tecnicamente fattibile.

È così chiaro questo che TAP non ha ancora ottemperato a nessuna delle cinquantotto prescrizioni assegnate dal decreto di valutazione di impatto ambientale.

A dirlo, in questo caso, non sono gli oppositori, ma la stessa commissione tecnica di verifica, con il parere 1973.

Basta dare uno sguardo nelle tabelle contenute in questo parere (nelle foto), redatto in data 29 gennaio scorso, che riepilogano le ottemperanze, per capire che dal settembre 2014, data di emissione della valutazione di impatto ambientale, non si è mosso nulla.

In questo desolante panorama TAP,con la complicità di Confindustria e dell’ Associazione nazionale dei costruttori edili (e complicità non è un temine usato a caso), ha organizzato un incontro tra le due società appaltatrici e eventuali subappaltatori di servizi.

Quindi noi abbiamo due società che hanno vinto un appalto su un progetto che non c’è, visto che nessuno ha i progetti esecutivi, e del quale non si sanno nemmeno i costi reali,  che cercano ai subappaltatori.

Ma se uno partecipa e vince una gara d’appalto, oltre a sapere esattamente cosa fare – e a questo che serve un progetto esecutivo – non deve sapere PRIMA di partecipare quanto costano i servizi accessori per la redazione di un preventivo che va a presentare?

Misteri della finanza alla Totò e Peppino.

La data limite per cominciare la perforazione del micro-tunnel (fase 1A) è fissata nel 16 maggio, pena la decadenza dell’autorizzazione unica, e prima vanno espiantati gli ulivi e preparata l’area di cantiere.

Delle prescrizioni e dei progetti esecutivi neanche l’ombra.

Intorno a San Basilio da ieri girano centotrenta  “subappaltatori del nulla” che, con lo stesso atteggiamento dell’americano beffato da Totò e Peppino, si sfregano le mani sognando guadagni idilliaci.

 

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Category: Cronaca

Comments (1)

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  1. Alfredo Fasiello - tramite Facebook ha detto:

    Gianluca Maggiore fa una meticolosa analisi della realtà che al momento attanaglia Tap e che categoricamente dice che la multinazionale non ha fatto i compiti in classe.
    Sicuramente tenterà di cercare il modo occulto di superare lo scoglio che San Basilio ha posto innanzi ai suoi propositi.
    Il Salento tutto è qui per renderglielo sempre più insormontabile.
    NOUS SOMMES NOTAP

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