NESSUNO TOCCHI IL LUPO

| 3 marzo 2016 | 1 Comment

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il seguente comunicato di ‘Casa Pound’______

Oggi 3 marzo, Giornata mondiale della fauna selvatica. In tutta Italia i militanti della Foresta che Avanza, gruppo ecologista di CasaPound Italia, hanno affisso striscioni riportanti la scritta “Galletti bracconiere, il lupo non si tocca” (nella foto).

Questa provocazione è rivolta al Ministero dell’ambiente, di cui Gian Luca Galletti è ministro, per protestare contro il Piano di conservazione e gestione del lupo in Italia, piano che prevede una deroga per legalizzare l’abbattimento di un numero pari a sessanta lupi ogni anno al fine di contenere il miracoloso ripopolamento della specie.

Il lupo è un animale con una storia travagliata nel nostro paese, che lo ha visto in serio rischio estinzione negli anni ’70. Da allora una rigida politica di preservazione lo ha visto ripopolare la nostra penisola fino ad oggi, con un numero crescente stimato tra i 1220-15oo esemplari. Un simile provvedimento rischierebbe di mandare in fumo il lavoro fatto negli ultimi decenni e mettere in difficoltà la sopravvivenza di una specie ancora oggi. La pacifica convivenza tra uomo e lupo è possibile solo incentivando le norme esistenti ma spesso trascurate:

– lotta al bracconaggio; – risarcimenti agli allevatori vittime dei lupi; – utilizzo di reti elettriche e cani pastore; – lotta al randagismo per contrastare casi di ibridazione.

Il piano è stato presentato il 17 febbraio al Tavolo paritetico della strategia nazionale per la biodiversità delle Regioni per la discussione tecnica, poi aggiornato al 26 febbraio per ulteriori valutazioni. Anche con la positiva risposta di regioni come la Regione Lazio, che si è opposta al piano, esso rischia comunque di essere approvato entro marzo di quest’anno.

La valutazione della Foresta che Avanza è una: il lupo non si tocca.

 

 

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Comments (1)

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  1. Giorgio Ciminiello ha detto:

    Un gruppo che non è in grado di difendere se stesso non può fare battaglie in difesa di altri.
    Ora che i ragazzi di CasaPound si sono schierati per la difesa dei lupi, possiamo stare certi che questi animali saranno sterminati.
    Un movimento che per provocazione o convinzione, si definisce fascista, dovrebbe quanto bene legittimarsi sia legalmente che culturalmente.
    E non serve a nulla ricordare che in meno di 20 anni il Fascismo produsse, nel campo della cultura opere straordinarie che ancora oggi apprezziamo, come l’enciclopedia Treccani, come nel campo della pittura e della scrittura, della cinematografia, ed in particolare nell’architettura, basta dare uno sguardo al quartiere dell’ Eur nella città Roma.
    Oggi questo vocabolo è stato caricato di una serie di significati negativi.
    Primo fra tutti quello dell’ignoranza, poi della violenza, della dittatura ecc.

    Dopo ’70 anni di antifascismo strumentale, ad uso e consumo dei partiti, la parola fascismo non ha più alcun significato, se non quello di epiteto da lanciare contro il proprio avversario.
    A differenza dei ragazzini CasaPound, un vecchio signore alla soglia dei 90 anni, diede vita ad un Movimento che chiamò ” Fascismo e Libertà”.
    Legittimò, sul piano culturale e dell’immagine il suo movimento, accoppiando e facendo diventare un binomio indissolubile, i vocaboli Fascismo e Libertà.
    E quando fu processato per la Legge Scelba, dichiarò che il suo movimento aveva in programma una Repubblica presidenziale bicamerale con Presidente della Repubblica con pieni poteri ed eletto dal popolo invece che la ricostituzione della dittatura fascista.
    Fu assolto ed il suo movimento ritenuto legale sotto tutti i profili.

    Invece la parola “CasaPound” dice poco quanto niente, e credo che neanche il grande poeta americano sarebbe stato contento di vedere accoppiato il suo nome a qualcosa di statico come una “casa”.
    Chi vuole fare politica deve essere esperto di comunicazione, deve avere amore per la cultura, e se vuole farsi paladino di cause perse deve anche studiare per bene la storia, quella ufficiale e quella che non vene insegnata a scuola, a cominciare proprio dai libri scritti da Pisanò.

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