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DIARIO DEL GIORNO PRIMA / IL TAM TAM DI ANNIBALE

| 8 marzo 2016 | 0 Comments

ITALIA______

Napoli – Losche figure nei pressi dei seggi che distribuiscono monete da un euro per convincere i cittadini a votare. Gli offerenti erano niente meno che consiglieri comunali e consiglieri municipali. Un video clamoroso di Fanpage.it girato tra i seggi del Pd dei quartieri napoletani di Scampia, Piscinola, San Giovanni a Teduccio a scatenare la polemica il giorno dopo delle primarie vinte nella città partenopea da Valeria Valente.

Tra le persone che dispensatrici di monete si riconosce anche Antonio Borriello, consigliere comunale del Pd ed ex bassoliniano convinto. Addirittura quest’ultimo da consigliere comunale, celebrò il matrimonio tra l’ex governatore e la senatrice Annamaria Carloni. Borriello in queste primarie ha sottoscritto fortemente la candidatura di Bassolino per poi cambiare idea last minute, sostenendo la piddina Valente, nettamente vincitrice e originaria di San Giovanni a Teduccio. “L’ho fatto per non essere scortese come partito… faceva freddo, erano venuti lì, non avevano l’euro e così gliel’ho dato io, ma l’ho fatto davanti a tutti, mica di nascosto…”. Ecco la giustificazione frettolosa di Borriello, che di certo, nel valzer di queste primarie, non ha fatto ben figurare il “buon” nome del suo partito.

ITALIA______

Roma – “Volevamo uccidere qualcuno solo per vedere che effetto fa”. Ecco la frase disumana di Manuel Foffo, che ha confessato al pm Francesco Scavo l’omicidio di Luca Varani, avvenuto a Roma nel corso di una festa molto spianta a base di droga e alcol. “Eravamo usciti in macchina la sera prima sperando di incontrare qualcuno. Poi abbiamo pensato a Varani che il mio amico conosceva…”. Assieme a Foffo il complice Marco Prato, tutti e due trentenni, che hanno confessato di aver seviziato e torturato la vittima, il cui corpo è stato distrutto a martellate. La Procura di Roma accusa i due carnefici di omicidio premeditato aggravato dalla crudeltà.

MONDO______

Tunisia – Il ministero dell’Interno tunisino ha emanato il coprifuoco a Ben Guerdane, ultima città prima del confine libico, dopo l’incursione mattutina delle milizie dell’Isis e i seguenti scontri con l’esercito della mezza luna. La misura scatta dalle diciannove fino alle cinque del mattino e si protrarrà nei prossimi giorni. Il bilancio provvisorio è di almeno cinquantatré  morti, destinato a crescere nelle prossime ore. Lo rende noto il ministero della Difesa tunisino precisando che tra le vittime, ci sarebbero trentacinque jihadisti, e diciotto tra civili e militari. La furia omicida non ha risparmiato nemmeno una bambina di 12 anni rimasta martire negli scontri. Sei combattenti dell’Isis che erano rimasti feriti sono stati catturati. Tutto pare sotto controllo ora e il premier tunisino Habib Essid ha indetto una riunione di strettissima urgenza per il consiglio di sicurezza, che avrà come obiettivo quello di sopperire una situazione che potrebbe annunciarsi catastrofica.

 

Category: Costume e società, Cronaca, Politica

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