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UN’ OPERA DA RIMUOVERE

| 8 marzo 2016 | 1 Comment

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il seguente comunicato di ‘Casa Pound’______

Lecce, Capitale del Barocco, città d’arte e cultura, amata dai turisti per la bellezza dei monumenti, delle chiese del suo centro storico, amato dai leccesi e dalle migliaia di turisti che ogni anno ne visitano i caratteristici vicoli, Lecce è tristemente balzata agli onori della cronaca per alcune opere dal dubbio spessore artistico.

 

La nostra città merita molto più di un servizio televisivo mandato in onda su una rete nazionale che racconta la bruttezza di alcune opere inserite nel suo patrimonio urbano, peraltro criticate dalla cittadinanza, invece di mostrare esclusivamente i suoi monumenti, le sue chiese e suoi vicoli noti e invidiati da tutto il mondo.

In particolare vogliamo porre l’attenzione su ‘L’albero della Cuccagna’, opera dell’artista Paladino, che è stata scelleratamente collocata in prossimità della chiesa di Santa Croce, oscurandone la visibilità del fastoso rosone. Non vogliamo addentrarci in critiche artistiche o discutere in merito ai significati dell’ opera, ma possiamo dire con certezza che violenta il paesaggio barocco di via Umberto I.

 

‘Perfetta è un’opera cui nulla vorremmo aggiungere’, diceva Ernst Jünger, perfezione che caratterizza certamente la via che ospita il palazzo dei Celestini e la basilica di Santa Croce, e che pertanto non necessita di essere adornata da ulteriori opere, in quanto quei monumenti, parafrasando lo scrittore tedesco, si sottraggono all’avvicendarsi dei tempi rimanendo belli per sempre.

Chiediamo pertanto all’amministrazione comunale la rimozione dell’opera dal centro storico ubicandola in contesti architettonici della città più consoni al suo stile artistico______

L’ APPROFONDIMENTO nel nostro articolo del 7 febbraio

http://www.leccecronaca.it/index.php/2016/02/07/la-polemica-che-ce-ne-facciamo-di-un-asparago-di-ferro-blu-elettrico-davanti-a-santa-croce/

 

 

 

Category: Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Comments (1)

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  1. Alberto ha detto:

    Lecce entra nelle case degli italiani. E’ la potenza della televisione. Ma questa volta non è per mostrare le proprie bellezze, anzi. Una squadra del programma di calcio di Rai Due, “Quelli che il Calcio”, è stata sguinzagliata per la città alla ricerca dei monumenti più brutti. O quantomeno discutibili.
    Nel mirino del piccolo schermo sono finite la “ruota dei Dieci Comandamenti” che durante il governo cittadino di Adriana Poli Bortone fu donata a Giovanni Paolo II dai Lions Club per il suo impegno nel favorire la comprensione dei popoli.
    A questo si aggiunge anche l’albero della Cuccagna del maestro Mimmo Paladino. Un’installazione già molto criticata in città perché sistemata davanti a uno dei luoghi culto del barocco, il complesso Santa Croce – Palazzo dei Celestini.
    E, dulcis in fundo, la statua del cavallo rampante di Cavallino.

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