DIARIO DEL GIORNO PRIMA / IL TAM TAM DI ANNIBALE

| 10 marzo 2016 | 1 Comment

ITALIA______

Roma – La Corte Costituzionale boccia severamente i ricorsi per il conflitto di attribuzione tra i poteri dello Stato coadiuvati dalle regioni in merito alla querelle trivellazioni. La protesta racchiudeva un nuovo piano delle aree e il regime delle concessioni che erano proposti nei confronti del Presidente del Consiglio, del Parlamento e dell’ufficio centrale per il referendum presso la Cassazione. Doppiamente bocciati dalla consulta i ricorsi che richiedevano il referendum sulla pianificazione delle attività estrattive degli idrocarburi e sulla prorogabilità dei titoli abilitativi a tali attività. Le Regioni Puglia e Veneto depositeranno domani due ulteriori e urgentissimi ricorsi per segnalare con più forza di fronte alla Corte Costituzionale le norme in materia di trivellazioni sul piano delle aree e sulle proroghe stabilite per le concessioni. La preoccupazione per la fragilità della nuova protesta è reale, poiché ricalca le stesse norme su cui la Corte si è già espressa per l’inammissibilità, supportata dal parere negativo di sei consigli regionali. Le favolose coste del Salento adesso tremano più che mai.

ITALIA______

Napoli – Ennesima puntata della telenovela delle primarie pd nella città partenopea. Tensione che si tagliava a fette durante la riunione della commissione di garanzia delle primarie del centrosinistra, che è terminata a sorpresa con la bocciatura del ricorso presentato da Antonio Bassolino. Ricorso respinto per ben otto voti a uno. L’unico voto pro Bassolino è stato quello dell’amico Fabio Benincasa, figura di spicco del Centro Democratico. Mentre veniva elaborata la decisione, Vincenzo Serio e Antonio Giordano, i due rappresentanti nella commissione di garanzia del team  Bassolino, hanno abbandonato con stizza la riunione della commissione di garanzia. “Ci troviamo di fronte a una sentenza preconfezionata sul ricorso e non ci prestiamo a una farsa… non lo discutiamo inutilmente per poi farcelo dichiarare illegittimo, perché sarebbe arrivato dopo i termini, per un cavillo, insomma…”. Ecco l’aspro dissenso di Serio manifestato ai giornalisti presenti in sala.

MONDO______

Bruxelles – “Il flusso irregolare di migranti lungo la rotta dei Balcani occidentali è finito. Non è una questione di azioni unilaterali, ma una decisione comune a ventotto”. Ecco il Tweet che gela i migranti dell’est da parte del Presidente del Consiglio europeo Donald Tusk. La Macedonia ha sbarrato le frontiere per i migranti stranieri e già dalla mezzanotte di oggi non accetterà più profughi nella casa di accoglienza di Gevgelija. Le autorità macedoni hanno reso noto che tale decisione è una stretta conseguenza di quanto deliberato dai governi Sloveni, Croati e Serbi, anche loro intenzionati a non accettare migranti privi di documenti validi. L’est vuole ripristinare il regime del regolamento di Schengen. Nessuno straniero sospetto ha varcato il confine in Macedonia nelle ultime ore, perciò la rotta dei Balcani è ufficialmente chiusa. I territori avvicinabili dai reduci della “primavera araba” sono sempre di meno, rimane comunque la tanto vituperata Italia a tendere una mano di muto soccorso.

Category: Costume e società, Cronaca, Politica

Comments (1)

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  1. uccio ha detto:

    La mano si puó rendere purché non ci si affoghi. Al corso di bagnino mi fu spiegato che quando vai a salvare una persona devi fare un modo che i morti non siamo due. Ossia chi sta affogando e chi va per salvarlo. Lo stesso vale per i popoli.

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