DIARIO DEL GIORNO PRIMA / IL TAM TAM DI ANNIBALE

| 15 marzo 2016 | 1 Comment

ITALIA______

Milano – Arriva la tanto attesa sentenza della giudice Vincenzina Greco in merito al processo (con rito abbreviato) per le ruberie di Riccardo Bossi (figlio di Umberto Bossi, 74 anni, nella foto). Un anno e otto mesi di pena per il figlioletto d’arte, con la sospensione condizionale della pena e il riconoscimento delle immancabili attenuanti generiche. Ricordiamo che la richiesta dell’accusa era è solo di un anno, per mano del pm Paolo Filippini. Spese pazze coi fondi della Lega per il bel Riccardo, capace di consumare circa 158mila euro di rigorosi soldi pubblici. Le scoperte risalgono a un periodo compreso tra il 2009 e il 2011, dove l’accusato pagò debiti personali, noleggi di auto (non proprio da “carroccio”) e le seccature provenienti dall’università del’Insubria. Nel bottino cospicuo rientrano anche il mantenimento della moglie, l’abbonamento alla pay-tv (sennò senza come poteva vivere), diverse bollette luce e gas e addirittura la fattura del veterinario per il suo cane. Il pm, nell’attesissima requisitoria, aveva portato in aula intercettazioni e documenti che hanno incastrato il Bossi junior, tra i quali la celebre famosa cartella con il titolo “The Family”, trovata all’interno dell’ufficio romano del tesoriere storico della Lega Francesco Belsito. Quest’ultimo è anch’egli imputato per appropriazione indebita e presunte spese folli, ma il suo giudizio sarà lunghissimo con un rito ordinario. Ovviamente ad aspettare “la mannaia” vi sono il “senatur” Umberto Bossi con la trota del figlio Renzo, il più piccino della banda.

MONDO______

Ankara (Turchia) – Il bilancio dell’attentato di domenica avvenuto in pieno centro ad Ankara cresce inesorabilmente: almeno quaranta i morti, tra cui due attentatori. Il numero dei feriti ammonta a centoventinove, di cui diciannove in codice rosso. La kamikaze che ha azionato l’autobomba era l’ex studentessa universitaria di origine turca Seher Cagla Demir del gruppo curdo Pkk. Ieri nella capitale turca le esequie di dieci delle numerose vittime dell’attacco. La cerimonia si è svolta al cimitero di Karsikaya, il più grande della città. L’autobomba è stata fatta brillare contro un bus a pochi passi di una fermata molto colma di innocenti, dove erano parcheggiati altri mezzi che sono esplosi a ruota. L’attacco si è dispiegato tra il parco Guven e la piazza di Kizilay a pochissima distanza da due fermate della metro, propria nel cuore di un Ankara ormai in ginocchio.

MONDO______

Abdijan (Costa d’Avorio) – Almeno sedici le vittime, due soldati e quattordici civili, tra cui quattro turisti europei, cadute nella strage di domenica pomeriggio nella capitale della Costa d’Avorio. Il blitz jihadista è andato in scena sulla spiaggia di Grand-Bassam, che è stato palcoscenico di uno scontro a fuoco tra forze di sicurezza e criminali. Sei sono i terroristi che hanno attaccato i resort della località balneare con freddezza disumana. L’attentato è stato rivendicato dal movimento jihadista dell’Africa Occidentale “Al Murabitun”, analoga organizzazione che aveva targato un attacco in Mali pochi mesi fa. Anche Al-Qaeda nel Maghreb islamico (Aqmi) ha gonfiato il petto verso l’azione terroristica con un intervento sul web in cui parla di “tre eroi che con le spade di Qaedat al-Jihad nel Maghreb islamico” che hanno messo a ferro e fuoco Grand-Bassam. Gli assalitori, arrivati dal mare in barca, urlavano il grido di battaglia “Allah Akhbar”. Si sono rivelati come un attrezzatissimo commando assetato di sangue, che ha assaltato i bar dell’hotel Etoile du Sud e due strutture relax. Il primo ministro francese Francois Hollande ha confermato la morte di un turista francese per poi annunciare che la Francia darà il suo apporto bellico e di investigazione con la mission di acciuffare i colpevoli.

Category: Costume e società, Cronaca, Politica

Comments (1)

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  1. Francesca ha detto:

    Dovremmo chiedere al Governo perché mai regala tanti soldi ai partiti.
    La Lega in fin dei conti, ha utilizzato soldi che lo Stato gli dava, per cui gli unici che si dovrebbero lamentare sono gli iscritti e gli elettori della Lega.
    Gli uomini del PD vengono arrestati un giorno si e l’altro pure, per i soldi che fottono ai cittadini e nessuno ne parla.
    Noi donne e uomini del Sud dovremmo essere grati alla Lega che ci ha fatto riscoprire il nostro orgoglio di meridionali.
    Prima che nascesse il partito del Carroccio, tessevamo le lodi del nord, e ci sputavamo addosso.
    Fate un po’ mente locale.

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