GRAZIE PER LA FOTO

| 15 marzo 2016 | 3 Comments

Grazie per la foto a un maestro di sensazioni iconiche e cultore del Neorealismo viscerale: Renato Guttuso. Correte a Palazzo Grenafei-Nervegna, via Duomo, civico 20, in quel di Brindisi, per godervi una mostra d’altri tempi sul “radicale” pittore siculo. L’accoglienza dei buon gustai è aperta dal martedì alla domenica coi seguenti orari: 10:00/13:00 la mattina e 16:00/20:30 la sera. Esposte sulle storiche pareti del Palazzo brindisino vi sono delle rarità spettacolari che l’esperto di arte contemporanea Giuseppe Benvenuto è riuscito a portare con l’apporto creativo della Galleria De Bonis. Nudi solleticanti, colori fluenti e tante emozioni imperdibili, talvolta riportate con strumenti di fortuna su fogli improbabili. Non vi diciamo il titolo di questa eccezionale opera guttusiana, lo scoprirete curiosamente andando alla mostra, nella quale vi attendono altresì le ricercate sculture tridimensionali di Giuseppe Amadio.

Category: Costume e società, Cultura, Eventi

Comments (3)

Trackback URL | Comments RSS Feed

  1. Gigetto ha detto:

    Un pittore mediocre supportato come tanti altri artisti mediocri dal Partito Comunista italiano, quello per intenderci che inneggiava a Stalin e voleva che l’Italia divenisse una colonia della Madre Patria Russa.
    Per renderci conto di quanto questo pittore fosse organico al partito, basti ricordare che il PCI gli commissionò il simbolo del partito e che lui realizzò.
    Più che di accoglienza dei buon gustai io sarei più propenso a parlare, di accoglienza a persone dalla bocca buona, che come avveniva in altri tempi, erano pronti a ingoiare qualsiasi cosa gli servisse il partito.
    Ma per fortuna quei tempi son passati…almeno speriamo.

  2. Gianni Donateo ha detto:

    Gli artisti si sa, se vogliono fare i soldi devono prostituirsi, non importa a chi ma devono farlo.
    Al potere economico, a quello politico, a volte persino a quello mafioso.
    La nostra storia è piena di questi personaggi.

  3. De Donno Sonia ha detto:

    Perché in Italia c’è qualcuno che ha avuto successo senza farsi spalleggiare dai partiti?

Lascia un commento