STAR BENE CON GUSTO / I CONSIGLI DI ARTURO

| 27 marzo 2016 | 0 Comments

Oggi giornata festiva, per un pranzo di Pasqua alternativo,  ci cimentiamo con un mito, e con un rito, più che con un piatto, delle regioni del Nord, Piemonte soprattutto, in linea del resto con le nostre impostazioni vegetariane e salutiste. Siamo poi proprio nel momento giusto dell’ anno. Da consumare calda, come dice il nome, con verdure cotte e crude, a piacimento: peperoni, finocchi, zucchine, cavoli, carote, sedani, carciofi e quant’ altro a piacimento.

Ovviamente, le verdure vanno pulite, o cotte, bollendole o arrostendole, prima, a parte, per essere poi pronte per essere servite insieme al loro accompagnamento.

Eccovi allora il “bagnetto caldo” opportunamente rivisitato. Rimarrà però un effetto collaterale ineludibile: non potrete baciare, e forse nemmeno frequentare da vicino, nessuno, per un giorno o due!

Occorrono: 33 gr di acciughe sotto sale, 8 spicchi di aglio, 3-4 dl di olio extravergine, 100 gr di burro.

Dissalate le acciughe eliminando le lische e le code, successivamente lavatele sotto l’acqua corrente per eliminare i residui. Pelate l’aglio e affettatelo in maniera sottile, ponetelo quindi in una pentola di terracotta, versateci metà dell’olio e il burro.

Mettete la casseruola su fuoco molto docile e, continuando a mescolare con un cucchiaio di legno, fate rosolare l’aglio, ma è fondamentale durante questo passaggio riuscire a non farlo colorare.

Non appena l’aglio si sarà sciolto e avrete ottenuto una cremina, unitevi le acciughe pulite e il resto dell’olio. Continuate a cuocere, sempre a fuoco molto lento e mescolando, fino a che anche le acciughe non si saranno sciolte.

Per ottenere un ottimo risultato è importante non fare sfrigolare l’olio e non farlo fumare: gli ingredienti della bagna cauda devono fondersi non friggere.

Non appena tutti gli elementi si saranno sciolti, la crema è pronta.

Va servita con le verdure e con crostini di pane.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Se scegliete di servirla con le verdure, versatela nei caratteristici fornelletti con il lumino per tenerla calda.

 

 

 

 

Category: Costume e società

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