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VIOLENZE IN FAMIGLIA, ARRESTATO UN UOMO DI LECCE

| 31 marzo 2016 | 0 Comments

(g.m.)______(generalità dell’ arrestato omesse a tutela della vittima e dei minori, foto di repertorio)______Nella tarda serata di ieri è arrivata al 113 la telefonata di una donna che, particolarmente agitata, chiedeva aiuto. La conversazione veniva bruscamente interrotta senza che l’ operatore della polizia di Stato avesse la possibilità di conoscere il motivo della richiesta di soccorso e soprattutto senza che la possibilità di localizzare la richiedente.

Dopo circa mezz’ora la stessa donna richiamava il 113 dicendo di essere scappata da casa perché il marito ubriaco voleva picchiarla.

Raggiunta da una volante, la signora, una trentaquattrenne leccese, che si trovava in compagnia di un ragazzino di dodici anni, in lacrime, ha raccontato dell’ennesima lite violenta con il marito, da poco allontanatosi a bordo della sua autovettura una Alfa romeo 156. La donna, in particolare, ha spiegato che la lite stava degenerando e per questo aveva provato a chiedere aiuto chiamando il 113, ma il marito le aveva sottratto il telefonino rompendolo.

Spaventava era uscita da casa decisa, a recarsi in Questura, con l’ aiuto di una passante che, vedendola piangere, si era fermata per strada facendola salire a bordo della sua auto.

Veniva quindi inviata contemporaneamente un’altra volante a casa della famiglia, dove effettivamente, dopo alcuni minuti sopraggiungeva il marito, quarantatreenne leccese, in evidente stato di ebbrezza alcolica, in compagnia dell’altro figlio della coppia, di tre anni, che, a dire dell’uomo, era rimasto in macchina dove si era addormentato durante la lite fra i due.

Aggiungeva di avere intenzione di partire per Milano insieme al figlio.

Alla presenza dei coniugi, i poliziotti entravano nell’abitazione, dove veniva trovato il telefonino dal quale la signora aveva effettuato la prima telefonata alla Polizia con il vetro rotto.

In sede di denuncia la signora ha raccontato dei quotidiani maltrattamenti subiti da lei e dall’altro figlio dodicenne nato da una precedente relazione.

Una convivenza diventata intollerabile per tutto il nucleo familiare.

I rapporti tra i due si erano già inclinati dopo la nascita del secondogenito, anche se lei non aveva lasciato il marito per il bene del figlio, subendo però ogni tipo di sopruso e violenza, soprattutto a causa dell’alcolismo cui era soggetto il marito.

Vittima delle violenze era anche l’altro figlio dodicenne che veniva continuamente offeso e percosso

Quando il marito la sera tornava ubriaco la moglie aveva l’abitudine di uscire ed aspettare fuori dalla porta che gli fosse passato l’effetto dell’alcol per evitare di sottoporre anche i figli ai litigi ed alle volenze, in qualche occasione ha portato con sé i figli fuori dall’abitazione per timore che anch’essi venissero picchiati. Più volte anche in passato aveva richiesto l’intervento della Polizia e già in un’altra occasione aveva trovato il coraggio di denunciare i fatti, ma subito dopo, per effetto delle minacce del marito, aveva ritirato la denuncia.

Ieri sera, di fronte all’ennesimo litigio il figlio più grande si era messo a piangere ed era scappato in bicicletta

Come faceva di solito, la donna si era vestita per uscire ed aspettare fuori casa , ma veniva bloccata dal marito che la scaraventava per terra, poi, approfittando di un momento di distrazione, riusciva ad allontanarsi per chiedere aiuto, ma invano, dal momento che il marito riusciva a sottrarle il telefono interrompeva la comunicazione con il 113.

Da successivi accertamenti si appurava che la donna aveva in passato sporto altre due denunce contro il marito, nel 2010 e nel 2015 quest’ultima effettivamente era stata ritirata.

Per quanto accaduto, l’ uomo è stato per maltrattamenti verso i familiari

 

 

Category: Cronaca

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