Vada pure… / COME TI RIMORCHIO UN NUOVO PARTNER – LEZIONE 1 – AL SUPERMERCATO

| 1 maggio 2016 | 0 Comments

di Elena Vada______

Non c’è solo la TV. Possiamo fare da sole/i. Ve lo garantisco.

Quanti programmi televisivi propongono l’incontro ed il successivo innamoramento di persone (uomini e donne),completamente estranee tra loro, che nel giro di poche ore, o giorni, di conoscenza, si promettono eterno amore?!

Gli ambienti in cui si incontrano sono, ovviamente, molto suggestivi: isole esotiche, case arredatissime, viaggi,salotti, studi televisivi. Propinati in tutte le forme.

Vi partecipano, i personaggi più strani e strampalati: intelligentoni, “oche giulive”, giovani, anziani, ricchi, poveri, playboy,bellone, laureati/e, un’accozzaglia di persone d’ogni genere ed estrazione. Importante: “trovare l’anima gemella”. Le situazioni, i teatrini, che producono questi programmi, sono davvero esilaranti… sanno di finto e costruito, ma piacciono tantissimo perché, l’Amore è, da sempre, l’argomento più coinvolgente del mondo. La gente s’immedesima, in una o l’altra situazione e segue appassionata.

A fronte di tutto questo ho ben ragionato e deciso di aprire un piccolo corso (massimo quattro persone alla volta) di “abboccamento e acchiappo”. Si, avete capito bene…un corso per imparare ad approcciare, conoscere, l’altro sesso, con meta/scopo finale:l’incontro e lo scambio dei numeri di telefono. Età minima prevista, per la partecipazione: 35anni…. Senza limiti, la massima. Le lezioni, dopo una breve spiegazione verbale, e simulazioni varie, sono tutte PRATICHE, in campo, accanto all’insegnante (io).

Primo luogo “d’esercizio” il SUPERMERCATO.

1. Il supermercato deve avere una posizione semi centrale in un buon quartiere, con orario di chiusura, intorno alle 21,00. Non deve essere Iper (altrimenti ci si perde). Consideriamo che, a quell’ora, le famiglie sono già tutte a casa, a tavola o davanti il televisore. Quindi….

in giro, a far spese, restano i single reduci da onerose giornate di lavoro. Probabili occupazioni di costoro: AVVOCATI, COMMERCIALISTI, DENTISTI, DIRIGENTI, ovvero,quasi tutti i tipi di PROFESSIONISTI, che chiudono studio tardi e si trovano col problema della spesa. Questo convalida il fatto che sono dei single anche loro, altrimenti non avrebbero bisogno di comprare da mangiare a quell’ora.

2. Individuate “la preda” e cominciate a seguirla da lontano.

Guardando nel carrello avrete le conferme. Niente cibi freschi (tipo verdure), quattro più quattro ”salti in padella”, wurstel, sughi pronti, crackers, yogurt, e tanti altri sfizi. Bottiglie di “bollicine” e altri vini. (In questo stand stanno parecchio, con l’aria di intenditori).

3. L’approccio deve avvenire nel momento del dubbio. E, quello del dubbio è un momento che accade sempre,”matematicamente”. Ora dovete essere pronti/e a mettervi in gioco con quanto vi ho insegnato.

Davanti al banco del pesce: “…ehm, ehm, scusi se mi permetto, quanti siete a tavola… ah, Lei è da solo, allora prenda quell’orata… Cucinarla?!? facilissimo:dopo averla pulita, metta qualche odore nel ventre, poi la chiude in carta alluminio con due pomodorini, due olive nere, qualche fetta di cipolla, aglio, olio, origano e prezzemolo. Venti minuti al massimo nel forno a 180°. Ma no, non mi ringrazi,se non ci si aiuta tra noi single… Questo è il suo biglietto da visita?, beh Enrico, molto piacere, io mi chiamo Carla. Vuole il mio numero? Le faccio squillare il cellulare,così le rimane subito registrato. Va bene,diamoci del tu. Domani sera una pizza?! Volentieri io abito qui vicino…”.

Davanti al banco dei sughi pronti: “… quello l’ho provato anch’io.. no,no, lasci perdere, è pessimo, anche se di marca. Sa di ammoniaca. Troppi conservanti, legga l’etichetta” (mi raccomando: atteggiamento professionale e distaccato,come da sorella maggiore)

Davanti al banco della carne: “… Arrosto? Prenda quello della vena che rimane morbido, oppure il fiocco, beh, con quel sotto filetto fa sicuramente bella figura..è per la fidanzata? Ah, per la mamma… allora è una vera “prova del cuoco”. Le spiego come prepararlo…”

Alla cassa per il pagamento finale: “Prenda quell’altra borsa spesa, queste sono troppo sottili, ieri ho fatto un macello mi si è spaccata e ho sparso tutto per strada. Beh, ma lei ha poca roba, in effetti. … Ma no, non si disturbi, le mie borse sono pesanti ma le porto io… un vero cavaliere.. non ce ne sono più persone gentili come lei… Si, abito qui vicino… un caffè domani? Volentieri… senza spesa però!”

Avete visto?, pochi, piccoli accorgimenti, un po’ di faccia tosta e di fortuna e il gioco è fatto.

Altre prove si fanno alla Posta, in Banca, ovunque ci sia il modo d’attaccare bottone, per un’attesa prolungata. Sconsiglio la sala d’aspetto medica…non è ,per così dire, l’ideale per incontri favorevoli,in quanto le chiacchiere finiscono,tutte, in tragiche conversazioni fantozziane.

Per altri suggerimenti sono qui, e non credetevi troppo “superiori” a questi piccoli mezzi d’approccio. Prima o poi vi capiterà di provarne uno per sfizio, o per caso.

 

 

 

 

 

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Category: Costume e società, Cronaca, Cultura

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