DIARIO DEL GIORNO PRIMA / IL TAM TAM DI ANNIBALE

| 21 maggio 2016 | 0 Comments

ITALIA______
TUTTA LA NAZIONE – Proteste in tutta l’Italia contro il sistema scolastico renziano. Maestri, studenti e personale dipendente scendono in piazza per urlare i propri diritti in faccia al Ministero dell’Istruzione. Il contratto nazionale del lavoro non è stato ancora rinnovato e per ora vi è un costante calo sulle assunzioni a scuola. Altro che Buona riforma, le crepe del sistema rischiano di soffocare un Paese dove i risultati sul piano culturale latitano ancora. Le proteste arcigne verranno prolungate fino alla giornata di oggi in molti comuni del sud Italia.

ITALIA______
ROMA –  Finisce la latitanza di Filippo Antonio De Cristofaro, condannato nel 1988 in terzo grado con l’ergastolo per omicidio e occultamento di cadavere. “Il killer del catamarano” è stato arrestato dalla Polizia di Stato di Ancona, il 10 giugno del 1988 uccise Annarita Curina, 34enne skipper di Pesaro, per appropriarsi del suo catamarano e scappare in Polinesia con la partner. La cattura, avvenuta in Portogallo, ha visto la cooperazione dei poliziotti della Squadra Mobile di Ancona, quelli dello S.C.O. della Polizia di Stato, i nuclei speciali della Polizia portoghese e il coordinamento di Eurojust.

MONDO______
PARIGI – Il primo interrogatorio davanti alla giustizia francese di Salah Abdeslam (unico superstite del commando responsabile degli attentati del 13 novembre) è terminato con un nulla di fatto. Il terrorista non ha voluto esprimersi, dicendo che “lo farà più avanti”. E’ quanto riferito da uno dei suoi legali, Frank Berton, citato dai media transalpini.
Salah era arrivato al Palazzo di Giustizia di Parigi nella mattina di ieri per essere sentito dai giudici d’istruzione: “Salah Abdeslam ha fin dall’inizio fatto valere il suo diritto al silenzio, rifiutandosi di rispondere alle domande del giudice d’istruzione…”. Ecco la precisazione della Procura di Parigi, che ha rifiutato di precisare ai media le ragioni che lo portavano a fare un tale uso del suo diritto al silenzio. Ha rifiutato allo stesso modo di confermare le dichiarazioni che aveva precedentemente rilasciato davanti alla polizia e davanti ai giudici belgi. Una strategia poco chiara da parte del killer islamico.

Category: Costume e società, Cronaca, Politica

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