“La città è nostra”, DICEVA AI SUOI. MA QUESTA MATTINA UNA VASTA OPERAZIONE DELLA POLIZIA DI STATO SMANTELLA IL CLAN MAFIOSO DEL BOSS STORICO COSIMO DI PIERRO CHE ‘CONTROLLAVA’ TARANTO. TRENTACINQUE ARRESTI, FRA LORO TRE GIOVANI DONNE

| 21 Giugno 2016 | 0 Comments

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(f.g.)______L’ ultima volta, appena sei giorni fa

http://www.leccecronaca.it/index.php/2016/06/15/operazione-dell-antimafia-di-lecce-stroncata-organizzazione-tarantina-dedita-a-spaccio-di-droga-estorsioni-riciclaggio-di-denaro-e-ususra/

Oggi, di nuovo. Il cerchio si chiude intorno ai clan mafiosi che dettavano la legge della criminalità su città e dintorni. Taranto, almeno da questo punto di vista, respira meglio ed è più pulita.

All’ alba sono scattati trentacinque arresti nei confronti di persone accusate a vario titolo di  associazione per delinquere di stampo mafioso, concorso esterno, tentato omicidio, estorsione aggravata, rapina aggravata, detenzione illecita di armi clandestine, danneggiamento aggravato,  traffico, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e la detenzione di armi.

Operazione della Polizia di Stato, guidata dal questore Stanislao Schimera; provvedimenti della Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce.

Le indagini erano partite dopo la scarcerazione di Cosimo Di Pierro, 61 anni, finito ai domiciliari per motivi di salute, con facoltà di allontanarsi solo ed esclusivamente per esigenze primarie.

Si tratta del boss storico della Nuova camorra organizzata  Pugliese, nata tenta anni fa in simbiosi con la Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo.

Come accertato dagli inquirenti con intercettazioni ambientali e telefoniche, sin dalla sua scarcerazione, l’uomo aveva dichiarato di volersi “impossessare della città” e Aveva ricostruito, a tal fine, una vera e propria organizzazione criminale che poteva contare su una continua disponibilità di armi ed esplosivi e che aveva la capacità di imporre il ‘pizzo’ a commercianti e spacciatori dei quartieri “Borgo” e “Solito”.

Di Pierro, secondo l’ accusa, poteva contare su numerosi giovani “fedelissimi” che ne rappresentavano il braccio armato: “la città è nostra“, aveva annunciato dopo pochi mesi ai suoi. A guidare la nuova organizzazione, insieme a lui, secondo i magistrati: Cosimo De Leonardo, 69 anni; Pasquale De Leonardo, 43 anni,  e Ignazio Taurino, 60, finiti anch’ essi in manette questa notte e all’ alba.

Per rafforzare il legame tra i sodali, come emerso dalle attività tecniche, erano previste anche cerimonie di iniziazione e di affiliazione, tipo quelle della Sacra Corona Unita.

In particolare, il rituale praticato era articolato in più fasi: prima veniva recitato, come una litania, il testo propiziatorio; poi quello dalla “punciuta”, cioè il rito della puntura dell’indice della mano, con il sangue che viene adoperato per imbrattare un’immaginetta sacra a cui viene dato fuoco.

Il sodalizio, inoltre, interagiva con altre consorterie criminali locali.

Durante le indagini sono state sequestrate diverse armi, droga e reperti archeologici.

Tra gli arrestati, anche tre giovani donne: Valentina Loperfido, 21 anni, Luana Rossano, 26 ed Erminia Terrasi, 31.

 

 

 

 

 

Category: Cronaca

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