TANTE PROTESTE PER LA MOBILITA’ DEI DOCENTI ERRATA: LA POSSIBILE ‘VIA DI FUGA’ RIMANE LA CONCILIAZIONE

| 7 agosto 2016 | 0 Comments

di Stefania Isola * (avvocato – per leccecronaca.it)______

Come ormai è noto ai numerosi docenti, interessati dal piano di mobilità nazionale, i risultati dei movimenti della scuola primaria nelle fasi B) C) e D) pubblicati in data 29 luglio nonché quelli della scola di I grado presentano una serie di numerosi possibili errori ed incongruenze che generano reclami, richiesta di interventi, presentazione di ricorsi e diffide.

Ad essere oggetto di contestazione non è la mobilità nazionale, alla quale i docenti erano preparati ( e rassegnati) quanto le modalità con le quali la stessa è stata effettuata.

Si pensi ad esempio alla sparizione di insegnanti dagli elenchi, alla mancata attribuzione delle tutele di legge 104, alla dubbia applicazione del principio di viciniorietà, all’assegnazione di ambiti mai richiesti.

Invero la mancanza di trasparenza da parte del MIUR nella pubblicazione delle regole poste alla base dell’algoritmo sembrano essere state, in un certo senso, attenuate dalla pubblicazione, proprio in queste ore, dell’elenco dei docenti trasferiti suddivisi per fasi e dal riconoscimento, indiretto, da parte del Miur della possibilità di errori a seguito dell’enorme mole di dati pervenuti al sistema.

A tale proposito, però, il Miur è stato chiaro, sottolineando che le operazioni non verranno rifatte ma che spetterà al singolo docente dimostrare l’errore, errore che potrà essere corretto in sede di conciliazione.

A proposito di quest’ultima è bene ricordare che l’istanza di conciliazione deve essere presentata, entro 15 gg dalla pubblicazione dei movimenti insieme alla documentazione attestante l’errore e sarà poi l’Ufficio scolastico ad inoltrare l’eventuale esito positivo al Miur che provvederà alla rettifica.

In conclusione quindi, i più “fortunati”, coloro cioè che sono stati assegnati all’ambito territoriale prescelto, affronteranno la chiamata diretta dei presidi per l’assegnazione della scuola di servizio mentre chi sarà assegnato fuori della propria regione potrà giocarsi, a fine mese, la carta dell’assegnazione provvisoria in deroga.

Si preannuncia in ogni caso una calda estate, estate che forse molti docenti saranno costretti a trascorrere non sulla spiaggia, ma in un aula di tribunale o anche peggio, a preparare le valigie.

Category: Costume e società, Politica

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