CAFE’ BAROCCO / MENTRE ASCOLTO “LA MIA CITTA’ “… MODERNO CANTO GIALLOROSSO A CURA DI WALTER SURAY E SOFIA ROLLO

| 26 Agosto 2016 | 0 Comments

di Annibale Gagliani______

Eppure il baratro era splancato dinanzi ai nostri occhi. Eppure il giallo di un sole inimitabile non legava più con la porpora che dalle vene scivolava su una bandiera viva da ben cento e otto anni.

Usiamo l’imperfetto non a caso: Lecce, l’Unione Sportiva Lecce e la passione competitiva di un popolo senza mezze misure è rinata! Il lavoro duro paga sempre cara gente abbronzata, ma fresca come un fiore di mandorla: l’Equipe diriginziale del club di Piazza Mazzini spende ogni briciola del proprio cuore ormai da più di un anno.

Se siete per strada a calciare i ciottoli del vostro spaventoso viale potrete incontrare Corry Liguori con la proverbiale carica giallorossa encomiabile. Se sorseggiate un caffè intenso nel classico bar salentino, potrete condividerlo con Saverio Sticchi Damiani, che di certo non rinuncerebbe a quattro chiacchiere sulle strategie future della Società.

E addirittura se fate quattro salti  in un microscopico stadio comunale è molto probabile che a infondere l’amore per quella maglia tanto bistrattata (e perciò amata follemente) vi siano Salvatore Adamo e Andrea Micati. No, non sono le tipiche allucianazioni di fine estate, bensì una campagna abbonamenti itinerante dal successo indiscutibile.

Il Lecce vuole attorno a sè il calore brulicante di una landa mai doma, che sta per regalare quel risultato inimmaginabile tra le piazze calcistiche di Lega Pro: i diecimila abbonamenti sottoscritti. Giusto premio a una Dirigenza che si è alzata le maniche alla Valentino Mazzola ed è andata a convincere i “veri cittadini” della bontà di un progetto che guarda assai lontano, tralasciando gli unti voli pindarici.

Questo lungo preambolo era quanto mai doveroso, ma ha un chiaro obiettivo nel nostro speciale Cafè Barocco:

La mia Città di Walter Suray feat Sofia Rollo

Eccolo qui, il tanto atteso brano dedicato all’Unione Sportiva Lecce, che coglie un’eredità esigente tra gli squilli armonici del Salento.

Un tempo vi erano i cori popolari e fieri di Bruno Petrachi a riecheggire al Via del Mare, poi è stata la volta di una chanson indimenticabile come “Giallorossi per sempre” e più recentemente ci hanno pensato gli incontenibili Sud Sound System a sottolineare il fuoco che emana una pelle giallorossa.

But now, it’s time to mr Suray and lady Rollo!

Il leitmov è chiaro e privo di fronzoli: “con voi vincerò”.

Il testo è semplice e accessibile a tutti, sia al ragazzino che comincia ad amare in veneranda età il lupo giallorosso e sia all’intellettuale da baraccone che nelle tribune stampa fa razzie di stuzzichini.

In “La mia Città” è forte la voglia di cantare un senso di necessaria appartenenza verso questo territorio sovente dimenticato dai suoi adepti. Nel video ideato da Pierluigi Grassi e diretto da “Ismo”, si ripercorrono le fasi più emozionanti della storia del club. Ovviamente il protagonista principe delle riprese non poteva che essere il capitano number ten Checco Lepore, che ritrova come compagni di recitazione il barbuto Ciccio Cosenza, Lys Gomis, Sasà Caturano e Alessandro Colazzo.

Il brano è una chiara espressione di quel genere moderno elettronic-dance che sta spopolando nella scena “forever young” della movida nazionale e internazionale. Suray è stato uno dei dj che meglio ha saputo esaltare nella corrente estate un’arena famelica come il Parco Gondar di Gallipoli, aprendo il concerto di “Mister Ibiza” David Guetta. Le similitudini con il passo ritmico della star transalpina sono interessanti e il connubio Suray-Rollo rimembra (in salsa salentina) l’accoppiata Guetta- Zara Larsson in This one’s for you. Questa modalità di esibizione “dj featuring woman voice” era nata con il buon Bob Sinclair, ma col biondo principe di Ibiza, mescolato alla taletuosa Sia, ha toccato il Diapason.

Il beat di “La mia Città” richiede totale trasporto e libera dedizione, non mi sorprenderei se al Via del Mare per ogni sfida casalinga si creasse spontaneamente una ola dance nel pre-gara.

E poi che dire della freschissima voce di Sofia Rollo? Una giovanissima anima blues che sta già conquistando gli occhi e i timpani della tifoseria lupiae, anche lei inguaribile sognatrice su uno sfuggente pentagramma. Indubbiamente già da quando intonava i primi vagiti, sperava in un futuro sull’élite del pop nazionale, e di certo questo non può che essere un esordio coi fiocchi.

Tutta Lecce canta già il nuovo inno! Alcuni si interrogano se non fosse meglio il precedente o quello che si acoltava ancora prima (nel paleolitco), però tutti cantano già a ugole levate quest’ultimo (senza alcun pudore).

Piaccia o non vi piacca, intonarlo a voce alta sarà un’inequivocabile atto d’amore: fatelo per la città, per la maglia, per quel sogno di diventare grandi un giorno non troppo lontano (finalmente).

Il sole Barocco ricomincia a splendere fiocamente, la porpora che dalle vene bagna la ultracentenaria bandiera vibra sotto le note di un sound proiettato nel futuro: lu noscia.

Category: Costume e società, Cultura, Sport

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