LECCE / LA CRONACA / 3 A 1 IN CASA DEL MELFI, CON CATURANO E BLEVE IN VERSIONE HOLLY E BENJI

| 11 settembre 2016 | 0 Comments

di Francesco Giannetta ______

La terza giornata di questa Lega Pro 2016-17 vede i ragazzi di mister Padalino impegnati sul campo dello Stadio Arturo Valerio di Melfi. Padalino riconferma in larga parte la squadra mandata in campo nell’incontro vincente contro l’Akragas con le eccezioni del portiere Gomis, per l’occasione sostituito da Bleve, e di Contessa che prende il posto di Ciancio sull’out difensivo sinistro.

Presente un nutrito gruppo di tifosi giallorossi, circa 600. Cori in sostegno della squadra sono intonati ancor prima del fischio d’inizio.

 

FORMAZIONI

LECCE: Bleve, Vitofrancesco, Giosa, Cosenza, Contessa, Arrigoni, Mancosu, Lepore, Pacilli, Torromino, Caturano. Allenatore Padalino.

MELFI: Viola, De Giosa, Laezza, Grea, Fazio, Gammone, Bruno, Esposito, Cittadino, Defendi, De Vena. Allenatore Romaniello.

Arbitro: Giacomo Camplone di Pescara, assistenti Spiniello e Lombardi;

LA CRONACA

Primo Tempo

E’ il Lecce, oggi in tenuta nero grigia, a battere il calcio d’inizio. Al terzo minuto su capovolgimento di fronte, dopo un incursione sulla fascia di Contessa, un calcio di punizione dalla sinistra crossato in area di rigore in favore del Melfi poteva diventare molto pericoloso ma l’arbitro ferma tutto per un fuorigioco dell’attacco gialloverde.

Dopo sette minuti di gioco Torromino ci prova dalla lunga distanza, il tiro si abbassa sotto la traversa ma Viola è bravo a mettere in calcio d’angolo.

Al decimo minuto è ancora il Melfi a farsi vedere in contropiede ma il tiro, smorzato dalla difesa leccese, è facile preda di Bleve che fa ripartire subito i suoi. Il Lecce arriva facilmente in area di rigore avversaria senza però riuscire a concludere in porta dopo un filtrante alto di Torromino fuori misura verso Caturano.

Trascorsi 17 minuti di gioco Torromino lancia Mancosu in area ma Viole intuisce e salva i suoi.

Al 18° minuto Gammone premia il movimento di Defendi il cui tiro, indirizzato sotto la traversa, viene allontanato da uno spettacolare intervento di Bleve che si ripete pochi istanti dopo sugli sviluppi del calcio d’angolo. Il Lecce sembra soffrire l’intraprendenza del Melfi.

Pochi minuti dopo è ancora una ripartenza del Melfi a mettere in difficoltà la difesa salentina. Gammone spreca e tira alto sopra la traversa.

Alla mezzora è il Lecce ad andare in vantaggio al termine di una grande azione. Caturano allarga per Torromino che con un gran cross ritrova Caturano al centro dell’area. In numero 18 di piatto, alla prima occasione, buca Viola ed è 1 a 0.

Dopo un solo minuto è ancora Caturano a trovare il gol. Torromino pesca Mancosu in posizione favorevole all’interno dell’area di rigore il quale vede il movimento di Caturano al centro dell’area piccola. Tutto facile per il bomber giallorosso. 2-0.

Dopo un inizio in sordina al Lecce sono bastati 60 secondi per trovare il doppio vantaggio grazie anche all’incredibile talento di cui gode il suo reparto offensivo.

Al 43° minuto prima Torromino e poi Caturano impegnano ripetutamente l’estremo difensore Viola che con due interventi, così così il primo, ottimo il secondo, manda in angolo.

Secondo Tempo

Cambio di modulo per il Melfi nella ripresa, fuori Defendi e dentro Pompilio. Mister Romaniello passa al 4-3-3.

Al 53° Cosenza perde un pallone velenoso. Gammone si invola da solo contro Bleve che è bravo a rimanere in piedi e a bloccare.

Sul capovolgimento di fronte Pacilli prende palla sulla destra, si accentra, tiene lontano l’avversario e di sinistro brucia Viola con un rasoterra che si spegna all’angolo alla sinistra del portiere. Un gran gol di Pacilli ed è 3 a 0.

Al minuto 61 è ancora Pacilli ad andare vicinissimo alla doppietta personale. Viola si supera e manda in angolo ma l’arbitro non vede l’intervento dell’estremo difensore ed ordina una rimessa dal fondo.

Al 62° è cittadino ad impegnare Bleve con un tiro dalla distanza. Il numero 1 giallorosso è attento e sventa il pericolo. Intanto primo cambio per il Lecce, fuori Mancosu e dentro Maimone, un ex del match dati i suoi trascorsi tra le fila del Melfi.

Altro cambio per il Lecce, Drudi prende il posto di Giosa. Il Lecce, soddisfatto dal risultato, cerca di abbassare il ritmo della partita. Tuttavia il Melfi non sembra più quello dei primi minuti e fatica a creare azioni pericolose.

Si scaldano gli animi, il Melfi arriva al tiro dalla distanza con Demontis nonostante ci fosse Pacilli a terra al limite dell’area. Ancora una volta Bleve con un ottimo intervento manda in calcio d’angolo.

Al minuto 77 Pompilio ci prova dalla distanza. Il tiro è di poco alto sulla traversa. I continui tentativi da fuori del Melfi sono indice della difficoltà che i gialloverdi hanno nell’affrontare la difesa leccese.

Incredibile Bleve, devia un colpo di testa di Foggia da due passi ma l’attaccante del Melfi era in fuorigioco

Al minuto 83 arriva il gol del Melfi con Ciro Foggia che supera Bleve con un pallonetto che si insacca alle spalle dell’estremo difensore giallorosso, finora insuperabile.

A due minuti dal novantesimo l’arbitro assegna un calcio di rigore al Melfi per un pallone carambolato in area sul braccio di Vitofrancesco. Sul dischetto va Pompilio ma Bleve si dimostra in giornata di grazia e si distende alla sua sinistra per compiere una parata strepitosa. Sembrava gol, e invece…

IL GIUDIZIO

Una vittoria per 3 a 1 che porta il Lecce a nove punti in classifica, in vetta al Girone C di Lega Pro. Il risultato finale è giusto per quanto visto in campo. Dopo il timido inizio dei giallorossi e le iniziative arrembanti del Melfi l’uno, due di Caturano distrugge le ambizioni del club lucano. La formazione salentina si è dimostrata particolarmente cinica e in grado di gestire con tranquillità un match tutto sommato non facile.

Il Melfi ha tenuto bene il campo, poi l’incredibile superiorità tecnica del tridente giallorosso ha fatto la differenza. Trovare il gol nei momenti di massima difficoltà, com’è avvenuto oggi con il primo gol di Caturano realizzato proprio quando il Melfi si rendeva pericoloso in attacco, è una caratteristica che solo le grandi squadre hanno.

Come spesso accade il  Lecce ha sofferto qualcosa solo nel finale, con il Melfi che si è spinto in avanti negli ultimi minuti e ancor di più dopo aver trovato la rete con Foggia. Il rigore a due minuti dalla fine sembrava poter riaprire un match già chiuso ma Bleve oggi è stato semplicemente insuperabile.

DA RICORDARE

Bleve & Caturano. Holly è un grande goleador, Benji para i calci di rigore. Faceva così l’indimenticabile sigla di Holly e Benji, e noi non possiamo non accostare il più famoso duo calcistico dei cartoni animati a Bleve e Caturano. Il bomber, fischiato dai suoi ex tifosi, ha realizzato una doppietta che ha di fatto segnato l’andamento della gara. Bleve si è dimostrato un portiere di sicuro affidamento, almeno tre gli interventi decisivi in gara prima della ciliegina sulla torta: un rigore parato in maniera strepitosa.

DA DIMENTICARE 

L’inizio e la fine. In una partita vinta per tre a uno non ci può essere molto da voler dimenticare, ma se dobbiamo trovare qualcosa che non è andato nella prestazione di oggi sono proprio i minuti iniziali e quelli finali. Fino al primo gol di Caturano il Lecce ha fatto fatica ad imporre il suo gioco e troppo spesso il Melfi si è fatto vedere dalle parti di Bleve. Nei minuti finali, dopo una partita controllata in maniera perfetta, la retroguardia leccese ha sofferto un po’ troppo i tentativi del Melfi che con l’eventuale gol su rigore avrebbe sicuramente riaperto la partita.

Category: Sport

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