LA POLEMICA / UNA PREDICA SENZA PULPITO

| 12 Settembre 2016 | 0 Comments

di Elena Vada______

Qualche giorno fa, una giornalista del sito americano VOX on line, Science and Health,  Julia Belluz (nella foto), è venuta in Italia col fidanzato di origine tedesche. Dopo aver girato un po’ per la penisola si sono fermati anche in Puglia e, precisamente, a Ostuni.

Innanzitutto complimenti per aver scelto una perla del Mediterraneo, di cui siamo molto orgogliosi, noi pugliesi.

Ora parliamo di cibo e abitudini italiane.

E’ indiscutibile che la nostra sia la migliore dieta del mondo, copiata anche da atleti agonisti (vedi olimpiadi) e, non dimentichiamo che l’UNESCO nel 2010, riconobbe questo tipo d’alimentazione come patrimonio culturale dell’umanità.

Julia Belluz dice che si era sognata, e quindi s’ aspettava: pasta fatta in casa, sughi saporiti, tante verdure, pesce fresco, ma ha trovato fritti, tanta carne, zuccheri e perfino il gelato con la panna. Inoltre troppe portate, e i piatti stracolmi, porzioni “pantagrueliche” che andavano sprecate, non fosse che gli Italiani hanno imparato, (dagli Americani) l’uso della “Doggy Bag” approvata da una legge, promulgata per ridurre i rifiuti alimentari. Obiettivo: convincere la gente a portare a casa il cibo, ,avanzato nel proprio piatto, per poterlo mangiare in un secondo momento, invece di buttarlo via.

Julia racconta ancora:-”Una notte in una trattoria nei pressi di Ostuni, una città bianca luccicante che sorge tra gli uliveti di Puglia, abbiamo ordinato la ‘l’Antipasto della casa’. Sono arrivati diciassette piccoli piatti pieni di verdure pastellate e fritte, formaggi crudi e fritti, frittate oleosi, salumi, cracker e pane. C’erano talmente tanti piatti che i camerieri hanno dovuto aggiungere un tavolino per appoggiarli. Poi sono arrivati ‘I Primi’ (spesso pasta, in varie soluzioni) e dopo anche i ‘Secondi’ (di solito pesce o carne), seguiti, infine, da dolci ( spesso gelato).

Mia cara Julia, questo è proprio il nostro modo di servire gli ospiti, al ristorante, soprattutto se i convenuti sono stranieri. Vogliano fare bella figura, così esageriamo!

Per farti capire meglio, è come la domenica nella famiglia italiana, quando diciamo alla mamma:-”Non preparare niente di speciale …. mi raccomando, siamo a dieta, basta un poco di pasta e verdura, non cucinare tante cose, che siamo solo noi figli e nipoti”

Ma la domenica italiana è un fenomeno tradizionale filosofico, da studiare in psicologia, è il retaggio di secolari abitudini.

Infatti, puntualmente, ci ritroviamo con decine di antipasti, primi e secondi per i diversi palati di ogni commensale, poi frutta fresca e secca, dolci. Tutto questo, innaffiato da i numerosi vini buoni, delle nostre cantine.

Poi c’è il tradizionale caffè espresso e un piccolo alcolico.

Ma questo non è tutti i giorni. Solo la domenica in famiglia.

Che le nostra abitudini alimentari siamo cambiate in peggio, a seguito dello stile di vita è vero.

Secondo l’ Associazione europea per lo studio dell’obesità , il nostro tasso di obesità in età adulta è tra i più bassi d’Europa (circa il 10 per cento della popolazione).

Il vero problema è l’obesità nell’infanzia.

I tassi di sovrappeso sono tra i più alti al mondo.

Il nostro punto dolente è il “grasso” nei ragazzi al di sotto dei diciotto anni, senza distinzione di sesso.

Causa la disattenzione familiare (ormai lavorano sia padre, che madre) che li lascia liberi d’ingurgitare qualsiasi cosa, davanti alla televisione, che quindi fa escludere l’attività ginnico-sportiva, che dovrebbe essere praticata tutti i giorni.

Inoltre le bibite sono all’ 80% le colpevoli di aumento di peso. E per alcuni c’è, purtroppo, anche l’alcool, che sta prendendo piede in modo preoccupante.

Certo il nostro governo farà qualcosa in merito, soprattutto per lo sport, che è stato completamente trascurato dai programmi della pubblica istruzione.

Cari Americani, il gelato si, lasciacelo mangiare con la panna… è un attimo di estasi, di trasgressione celestiale.

Noi non vi veniamo a togliere il ketchup, la maionese e tutte quelle salse che ficcate dappertutto, oltre che negli hamburger!

 

 

 

 

 

Category: Costume e società, Cronaca

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