IL DIARIO DEL GIORNO PRIMA / IL TAM TAM DI ANNIBALE

| 26 Settembre 2016 | 0 Comments

ITALIA______

ROMA – Dopo il “no” della sindaca Virginia Raggi, Matteo Renzi mette una pietra sopra la candidatura di Roma ai Giochi del 2024. Il discorso Olimpiadi è chiuso? “Credo proprio di sì. Dipenderà formalmente dal Consiglio comunale, ma se il sindaco ha deciso di dire no penserà di avere la sua maggioranza con lei. Se il Consiglio comunale voterà la mozione nessuno intende fare le Olimpiadi contro l’amministrazione comunale”, dice il presidente del Consiglio a “Otto e mezzo” su La7. Renzi: Raggi si era impegnata a fare il referendum. Ma la titolarità è sua “In campagna elettorale se non sbaglio Virginia Raggi si era impegnata a fare un referendum ma la titolarita della decisione è sua, del sindaco e del consiglio comunale. Rispetto e in bocca al lupo”, spiega Renzi. Il Movimento 5 stelle sostiene “che non è in grado di cambiare le cose… quello che è impressionante è l’idea che non si facciano le cose perché c’è il rischio che si rubi. I grillini avevano otto anni per dimostrare che si possono fare le grandi opere evitando i furti. E’ come se i grillini avessero detto: non siamo in grado di cambiare le cose. Comunque, rispetto, in bocca al lupo e andare avantiIeri Los Angeles e Parigi hanno festeggiato io faccio il tifo per l’Italia, a differenza di Travaglio penso fosse una grandissima opportunità per la città di Roma. Ho visto Barcellona e Londra trasformate, una buona amministrazione non fa l’elenco dei costi delle altre amministrazioni, prende e cambia le cose. Ieri hanno festeggiato Los Angeles e Parigi e hanno pianto gli sportivi e quelli che potevano avere un ritorno nelle loro città. Detto questo rispetto per il Sindaco, se dice no andiamo avanti e parliamo di altro”.

 

ITALIA______

PERUGIA – Si stava istruendo sul web da “lupo solitario” vicina all’ideologia dell’Isis quando è stata bloccata dalla polizia di Perugia, la collaboratrice domestica marocchina di 44 anni rimpatriata ieri in esecuzione di un decreto del ministro dell’Interno Angelino Alfano. E’ il quadro delineato nell’indagine condotta dalla Digos del capoluogo umbro. E secondo gli investigatori non si può escludere che la donna avrebbe potuto un domani agire. La donna, di origine marocchina ma da anni residente regolarmente a Perugia, è stata individuata grazie alla “presenza” della polizia sul territorio. Dagli accertamenti è emerso che la sua radicalizzazione era cominciata comunque da poco. Apparentemente irreprensibile, la colf – sempre secondo l’indagine – in realtà su internet si stava indottrinando da autodidatta, leggendo e guardando video su come costruire ordigni rudimentali, filmati con violenze nei confronti di “miscredenti”, alcuni dei quali definiti molto violenti perché coinvolgono bambini. La collaboratrice domestica frequentava almeno tre famiglie perugine dove svolgeva il suo lavoro di colf, tutte risultate ignare della sua ideologia. All’oscuro della radicalizzazione anche le due donne straniere che con lei condividevano un appartamentino a Perugia.

 

MONDO______

ALEPPO (SIRIA) – L’offensiva dell’esercito siriano avanza sull’ex-campo profughi di Handarat, nella parte nord di Aleppo, conquista strategica perché tende a chiudere le ultime linee di rifornimento ai quartieri orientali tenuti dai ribelli. Ci sono già venticinque vittime dei bombardamenti di oggi, che si aggiungono alle decine di ieri. Quasi due milioni di persone sono senza acqua corrente. Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti il numero dei morti è senz’altro destinato a salire, visto che molti sono ancora intrappolati sotto le macerie e i soccorritori non riescono a far fronte alle emergenze. Dopo che giovedì sera Damasco ha annunciato una prossima offensiva di terra sulla città per metà sotto il controllo dei ribelli i bombardamenti sono cresciuti d’intensità. Sette persone sono rimaste uccise nel quartiere di Bustan al-Qasr mentre erano in coda per comprare yogurt al mercato. Bustan al-Qasr è sulla linea del fronte che divide l’ovest di Aleppo in mano ai governativi e l’est in mano ai ribelli. Tra giovedì e venerdì, secondo al rete tv satellitare Al Jazeera novanta persone sono morte sotto le bombe in città, tra cui molti bambini: sette delle quarantasette vittime di ieri erano bambini, secondo l’Osservatorio.

 

Category: Costume e società, Cronaca, Politica

Lascia un commento