ADDIO ALL’ ULIVO DI OSTUNI, INGIUSTAMENTE E INUTILMENTE CONDANNATO A MORTE DAI BUROCRATI DI BRUXELLES E ‘GIUSTIZIATO’ NELLA NOTTE DA QUELLI DI BARI

| 26 ottobre 2016 | 1 Comment

(Rdl)______Uno in meno. Giustizia è fatta! A Bruxelles saranno contenti: a Bari si sono dimostrati ai loro ordini, ed anzi hanno già preparato un piano successivo  a modello di speculatori.

Infatti, la notte sorsa (sì, di notte, come si fa per tutti i lavori sporchi, affinché nessuno possa vedere) è stata eseguita l’ordinanza di eradicazione dell’ ulivo ‘infettato’ da Xylella, individuato in una stazione di servizio tra le località Rosa Marina e Monticelli di Ostuni.

L’ albero era stato preventivamente incappucciato e sottoposto a trattamenti fitosanitari preliminari al taglio: l’ estrema unzione, ai condannati a morte, e la maschera, prima del patibolo.

Nei giorni scorsi alcuni ambientalisti hanno tenuto manifestazioni di protesta, nei pressi dell’ ulivo, ma invano.

I carabinieri, su disposizione del sostituto procuratore di Brindisi Antonio Costantini, hanno eseguito accertamenti sulla pianta, ascoltando il proprietario dell’area di servizio, per cercare di ricostruire le modalità del presunto contagio.  ______

L’ APPROFONDIMENTO nel nostro articolo del 21 ottobre

http://www.leccecronaca.it/index.php/2016/10/21/xylella-riprende-la-follia-dopo-la-segnalazione-di-un-ulivo-infettato-ad-osutni-bruxelles-ordina-abbattete-tutti-gli-alberi-intorno-nel-giro-di-cento-metri-bari-esegue-subito-e-si-p/

 

Category: Cronaca, Politica

Comments (1)

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  1. Maurizio Martina, ministro Agricoltura - tramite redazione ha detto:

    La diffusione della Xylella Fastidiosa non deve preoccupare solo l’Unione europea, ma tutti noi, in particolare questo territorio.
    E’ importante che si operi come si sta facendo, rapidamente.
    Bisogna talvolta fare scelte anche dolorose come quelle dei tagli selettivi, ma sono scelte necessarie per contenere un fenomeno molto complesso come quello della Xylella. Di conseguenza, avanti insieme con il lavoro di tutte le istituzioni, con grande attenzione, sapendo che questo è un fenomeno molto complesso da gestire, ma noi abbiamo il dovere di tutelare tutto il territorio e il patrimonio olivicolo, che poi in definitiva è il patrimonio olivicolo del Paese.

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