‘L’ amministrazione ha abbandonato la città a sè stessa’

| 8 novembre 2016 | 0 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Il presidente dell’ associazione ‘Sportello dei diritti’ Giovanni D’Agata ci scrive______

Ancora una volta siamo stati investiti, quali portavoce, delle proteste dei leccesi che continuano a segnalare le condizioni di sporcizia o di trascuratezza. Sono i cittadini che segnalano allo “Sportello dei Diritti” il costante stato di abbandono in cui versano alcune vie che appaiono come delle piccole discariche a cielo aperto di buste di plastica, rami di albero, foglie secche e immondizia di ogni genere e chiedono, quindi, nel silenzio dell’amministrazione comunale più pulizia dei propri quartieri.

Altra riprova dell’inefficienza di chi scalda la sedia e se ne frega della città, è che a solo poche centinaia di metri dal centro cittadino, appare chiaro essere una delle peggiori dimostrazioni della trascuratezza e dell’inerzia amministrativa che unita all’inciviltà di tanti, troppi, crea lo scempio.

Dal centro alla periferia, da nord a sud, la scena che si ha davanti agli occhi (o, meglio, sotto ai piedi) è sempre la stessa.

Su viale Otranto (nella foto) dove i marciapiedi sono così invasi da bottiglie vuote, buste di plastica, cartacce, rami di albero che si mischiano a mucchi di foglie secche sparsi un po’ ovunque e immondizia di ogni genere da rendere quasi impossibile camminarci su. Sono lì a testimoniare uno stato di abbandono cronico della zona. Un’immagine di degrado e abbandono inconcepibile soprattutto perché visibile a pochi passi dal centro e lungo il passaggio obbligato di chi arriva dalla periferia ed è diretto verso il centro della città.

Per tali ragioni torno a ribadire che viale Otranto costituisce l’ennesima prova che l’amministrazione comunale di Lecce ha abbandonato la città a sé stessa. Pertanto, torniamo a chiedere all’attuale Governo cittadino, un deciso cambio di rotta attraverso una rinnovata attenzione per la città. I marciapiedi del viale in questione sono impresentabili tanto da far passare la voglia di camminarci su, tra buche e sporcizia. Una situazione davvero squallida alla quale l’amministrazione dovrà immediatamente porre rimedio con una vasta e accurata opera di pulizia e bonifica.______

In un altro comunicato odierno, Giovanni D’ Agata scrive______

Porte, portoni e mura antiche in particolare di via Degli Ammirati, nelle vicinanze dell’arena del Teatro Greco, presi di mira dai soliti vandali armati di bombolette colorate. Proprietà private e pubbliche imbrattate con scritte che nulla hanno a che fare con l’arte dei graffiti. Atti vandalici che comporteranno delle spese importanti per i residenti e per l’amministrazione comunale.

Per tali ragioni, chiedo l’intervento immediato dell’amministrazione comunale per prevenire atti simili in futuro in una zona tra l’altro di pregio della città che rischia di cadere nel degrado qualora non si provveda ad arginare e a gestire situazioni foriere di incuria come l’imbrattamento con bombolette spray di aree pubbliche e private.

Inoltre, di conoscere le tempistiche per la ripulitura di mura e portoni e per tutelare e rafforzare la vivibilità e il decoro della zona. E poi l’aria dei vicoli, ma anche dei luoghi più turistici e nobili della città, si satura di un odore acre di urina. Ecco, per dirla elegantemente ci sono luoghi della città che sono diventati pisciatoi a cielo aperto. Alcuni per cani, altri per uomini e altro ancora a doppio uso, uomini e animali.

Ancora una volta siamo stati investiti, quali portavoce, delle proteste dei leccesi che continuano a segnalare le condizioni di trascuratezza della città. Sono i cittadini che segnalano allo “Sportello dei Diritti” il costante stato di abbandono in cui versano alcune vie e chiedono, quindi, nel silenzio dell’amministrazione comunale più tutele per i propri quartieri.

 

 

 

 

 

 

 

 

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