LECCE / LACRIME DI FELICITA’ PER MATTIA PERSANO: IL PRIMO GOAL NON SI SCORDA MAI

| 8 dicembre 2016 | 0 Comments

di Antonella Elefante______

Lo sport può regalarti sconfitte e vittorie, può farti piangere e gioire al tempo stesso.

A volte. si è costretti a rinunciare ad una serata con gli amici, per fare un semplice allenamento; sempre, sono tanti sacrifici, per cui credere, lottare e sperare.

Poi, la soddisfazione più grande, il primo giorno di gloria, può arrivare di martedì, in trasferta, durante una partita infrasettimanale, disputata da titolare.

È il caso di Mattia Persano, 20 anni, di San Donato, attaccante dell’ U.S Lecce.

All’inizio della sua carriera, è passato dall’under19 del Lecce alla stessa categoria del Napoli, per poi ritornare nella squadra della sua città. Dopo una stagione con l’under19 del Bologna, ritorna a Lecce questa volta, però, per disputare il campionato di Lega Pro, con il suo pimo contratto importante.

Proprio nell’ultima partita di campionato giocata dal Lecce martedì scorso, contro il Messina, l’attaccante salentino, classe ’96, fa il suo primo goal stagionale e porta sul due a zero la squadra di capitan Lepore.

Segna proprio nell’ultimo minuto di recupero del primo tempo, su assist di Caturano, e non riesce a trattenere le lacrime, dopo il destro rabbioso che ha battuto il potiere sul suo palo.

Lacrime di gioia, l’abbraccio dei compagni di squadra, e tanta emozione, hanno fatto da sfondo a questa bellissima rete gonfiata del giovane attaccante di belle speranze.

Reduce da una settimana abbastanza difficile dal punto di vista familiare, non ha potuto non dedicare questo goal al padre. Il primo di una lunga serie, si spera, e che serviva al giovane giallorosso per riacquistare fiducia in sé stesso, per poter dire “io ci sono”.

Così come il primo amore, anche il primo goal non si scorda mai, soprattutto se il percorso è stato prettamente in salita.

Tantissimi i complimenti ricevuti, tanti gli amici a sostenerlo, anche tramite un post scritto sulla sua bacheca di Facebook.

Insomma il giovane giallorosso ha dimostrato di saper rispondere positivamente alla chiamata di Mister Padalino.

I giovani devono crescere e devono essere chiamati in causa, soprattutto nelle situazioni più difficili. È così che i ragazzi si sentiranno spronati e daranno il loro meglio; ci sarà, probabilmente, la paura di sbagliare ma, dopo i primi minuti di tensione, dimenticheranno tutto e saranno completamente immersi nella partita, determinati.

Storie di sport, di quelle che fanno bene al calcio pulito, che premia l’ impegno, e il talento.

Category: Cronaca, Sport

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