IL GRANDE FREDDO / NEVE E GHIACCIO DANNEGGIANO LE COLTIVAZIONI. GLI AGRICOLTORI LANCIANO L’ ALLARME

| 7 Gennaio 2017 | 10 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Da Bari, il presidente regionale della Cia Raffaele Carrabba ci scrive______

Gelo e neve che imperversano sulla Puglia hanno cominciato, purtroppo, a causare i primi ingenti danni alle aziende agricole e zootecniche pugliesi. Disagi e danni si registrano in tutta la regione, dalla Capitanata al Salento. A Castellaneta e in più punti del Tarantino, il peso della neve ha distrutto alcuni vigneti a tendone, mentre il gelo ha compromesso le colture agrumicole. Diverse aziende del settore zootecnico sono rimaste senza acqua e prive di energia elettrica. Ortaggi danneggiati nel Foggiano, soprattutto a causa del vento forte e del gelo causato dalle temperature in picchiata.

Vento forte, ghiaccio e neve stanno sferzando la Puglia da nord a sud, dalla Capitanata al Salento, senza risparmiare nessuna provincia. Ai danni subiti dalle colture si aggiungono le difficoltà logistiche create dal maltempo, con diverse aziende agroindustriali ferme sia per la difficoltà dei lavoratori di raggiungere gli stabilimenti sia per l’impossibilità di approvvigionamento e trasporti, viste le condizioni della viabilità. E’ quanto sta accadendo da un paio di giorni in provincia di Foggia, dove è il ghiaccio a preoccupare più di ogni altra cosa.

Ci arrivano segnalazioni da tutta la Puglia, le stiamo verificando recandoci sui posti per avere un quadro preciso della situazione” – ha dichiarato Raffaele Carrabba, presidente regionale di Cia Agricoltori Italiani della Puglia – “In diversi paesi, le amministrazioni comunali sono riuscite a intervenire per tempo, liberando anche molte strade rurali con uomini e mezzi spargisale e spazzaneve. Quest’opera è fondamentale, soprattutto per le aziende zootecniche che devono assicurare cura e nutrimento agli animali degli allevamenti”.

Gli agricoltori pugliesi, in particolare quelli che operano nella Murgia barese, stanno inoltre assicurando, su richiesta delle Amministrazioni comunali, la disponibilità di trattori muniti di spandiconcime da utilizzare per lo spargimento del sale e di pale per la rimozione della neve lungo le strade comunali.

Come sempre il mondo agricolo pugliese non farà mancare il suo supporto in questo particolare momento di criticità per la comunità pugliese. Gli agricoltori della CIA, nel rispetto delle procedure di Protezione civile, sono a disposizione dei Centri operativi comunali per il necessario supporto.

Tra tante cattive notizie, ce n’è anche una buona. Le precipitazioni piovose e nevose degli ultimi giorni hanno riempito gli invasi. La diga di Occhito, al confine col Molise, dispone di circa 160 milioni di metri cubici d’acqua, un dato superiore a quello relativo allo stesso periodo dello scorso anno. Alla luce delle verifiche di queste ore e dei prossimi giorni, CIA Puglia Agricoltori Italiani valuterà le iniziative da intraprendere a tutela del comparto agricolo e zootecnico.

 

 

 

Category: Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Comments (10)

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  1. Cristian Casili, M5S - tramite redazione ha detto:

    Vento e gelo di questi giorni stanno causando disagi per le popolazioni e danni ingenti all’agricoltura pugliese.
    Oltre agli ortaggi sono i fruttiferi a soffrire, tra cui i più sensibili sono gli agrumi. Trattori e spandiconcime, diventati motopale e spargi sale, si sono sostituiti alla carenza di macchine e attrezzature di una Regione sicuramente poco attrezzata e non abituata ad eventi così eccezionali, di questo dobbiamo prendere atto e ringraziare i tanti agricoltori che hanno messo a disposizione il proprio parco macchine.
    Dovessero perdurare per più giorni queste temperature sarebbe un disastro per le tante aziende zootecniche e per quelle in coltura protetta.
    I costi per i vivaisti salentini, già fortemente colpiti dal blocco delle piante a causa delle ingiuste misure europee anti xylella, lieviteranno ancor di più, oltre al danno di migliaia di euro che subiranno le colture ornamentali a causa del gelo.
    Passati questi giorni occorrerà fare una ricognizione puntuale per valutare i danni e risarcire le aziende agricole colpite. Inoltre occorre ricordare che per le colture il ritorno repentino a temperature più alte può causare più danni del congelamento stesso.
    Il lato positivo è che questo abbassamento eccezionale delle temperature sarà utile a ristabilire un equilibrio naturale contro alcuni insetti che sono causa di trasmissione di patogeni, aspetto che gli agricoltori conoscono bene.

  2. Cia - tramite redazione ha detto:

    Vigneti abbattuti dalla neve, ortaggi e agrumi distrutti dalle gelate, masserie isolate, al buio e senza acqua per giorni: nelle campagne di tutta la Puglia è emergenza.
    “Chiediamo lo stato di calamità – annuncia il Presidente regionale CIA Puglia Raffaele Carrabba – Questa eccezionale ondata di maltempo ha colpito l’intera regione, mettendo in ginocchio tutto il mondo agricolo. Ci sono agricoltori e allevatori stremati, in un momento già difficile per il settore”.

    I tecnici della CIA-Agricoltori Italiani in tutta la regione sono impegnati nei sopralluoghi per una puntuale valutazione dei danni. È prematuro fare una stima, se non approssimativa, perché i danni non riguardano una sola coltura o un solo comparto, ma l’intera agricoltura. Le temperature rigide, nonostante le nevicate non siano durate a lungo, non hanno consentito lo scioglimento della coltre di ghiaccio, imprigionando soprattutto le colture orticole.

    Nelle campagne le criticità non riguardano solo le coltivazioni: sono tanti gli agricoltori, soprattutto nelle zone rurali più impervie, che stanno vivendo un dramma per la mancanza di corrente e acqua, il freddo popolare, i disagi e l’impossibilità di raggiungere con i mezzi le masserie per il ritiro del latte o la consegna dei mangimi

  3. Lorenzo Siciliano, Pd - tramite redazione ha detto:

    Queste giornate hanno portato sorrisi e stupore, ma anche disagi e
    gravi danni. Dagli allevatori agli agricoltori il colpo è stato duro, e
    non sarà facile ripartire per dei comparti che già vivono diverse
    difficoltà durante il resto dell’anno. La neve e il gelo hanno
    completamente distrutto piantagioni come quelle di carciofi, ma anche
    messo a dura prova quelle in serra e danneggiato notevolmente moltissimi vigneti.
    Di fronte a questo è necessario che ci si attivi fin da subito,
    ancor prima che si faccia una stima dettagliata dei danni subiti al
    comparto agricolo e zootecnico neretino, chiedendo lo stato di calamità.
    Proprio questa mattina ho chiesto al Consigliere Regionale Sergio Blasi
    acchè si faccia portavoce anch’egli nei confronti del governo Regionale
    delle esigenze che una parte importante della nostra comunità
    indubbiamente avrà nelle prossime settimane.
    Risarcire dei danni subiti
    chi con fatica e sacrificio tiene acceso il primo e grande motore di
    questa terra dovrà essere un obbligo. Ed io, per quello che è il mio
    ruolo, sarò in prima linea perché questo avvenga nel più breve tempo
    possibile.

  4. Coldiretti Lecce - tramite redazione ha detto:

    Maltempo: nel Salento è iniziata la conta dei danni alle colture che si preannunciano ingenti.
    A lanciare l’allarme è Coldiretti Lecce.
    L’eccezionale ondata di gelo e neve dei giorni scorsi ha infatti messo sotto scacco il mondo dell’agricoltura leccese. L’area maggiormente colpita è la fascia ionica della provincia, ed in particolare le campagne di Ugento, Leverano, Copertino, Nardò e Galatina, aree dedite alle colture orticole invernali. Distrutte tonnellate di broccoli, cavolfiori, bietole, finocchi. Le temperature scese al di sotto dello zero hanno infatti gelato le colture.

    Danni anche alle serre.
    Leverano l’area più colpita, con il carico della neve, che in alcuni punti ha raggiunto il mezzo metro di altezza, che ha danneggiato le strutture e gli impianti floricoli. Ed ancora danni alle patate novelle dell’areale di Racale e Ugento: gli impianti speciali di irrigazione che si attivano quando la temperatura cala drasticamente sono saltati per il gelo compromettendo irreversibilmente le colture.

    “Faremo subito una stima capillare dei danni su tutto il territorio – dice il direttore di Coldiretti Lecce, Giuseppe Brillante – e chiederemo alla Regione di attivare lo stato di calamità naturale per aiutare i coltivatori a fronteggiare le perdite subite a causa di questa anomala ondata di gelo”.

  5. Ufficio Stampa Comune di Lecce - tramite redazione ha detto:

    l sindaco di Lecce, Paolo Perrone ha scritto oggi una lettera al presidente della Regione Puglia per chiedere di “attivarsi affinché il Ministro delle Politiche Agricole riconosca lo stato di calamità naturale per le zone interessate dal maltempo”
    Per suffragare tale richiesta il primo cittadino leccese ha ricordato che “in questi ultimi giorni il Salento e la Città di Lecce sono stati investiti da consistenti precipitazioni nevose che hanno causato gravi danni economici alle aziende agricole ed alle realtà produttive del territorio salentino”.

  6. Alfonso Pisicchio e Giuseppe Turco, La Puglia con Emiliano - tramite redazione ha detto:

    Le nostre aziende agricole e zootecniche non vanno lasciate sole. Le immagini di queste ore esigono un aiuto concreto da parte delle istituzioni. Masserie isolate, animali dispersi, strutture danneggiate e intere contrade isolate. Nelle scorse ore abbiamo già contattato gli uffici regionali e ci hanno assicurato che, una volta terminata l’emergenza, saranno automaticamente attivate le procedure per la richiesta dello stato di calamità naturale.

    “Il mio pensiero va soprattutto ai Comuni della Murgia barese – spiega Pisicchio – che vivono tutto l’anno di agricoltura e allevamento. I danni sono ingenti, queste comunità vanno sostenute e, terminata l’emergenza, bisognerà subito rimboccarsi le maniche per non disperdere questo patrimonio economico e occupazionale. Siamo convinti che la Regione Puglia garantirà tutto il sostegno necessario e noi come istituzioni vigileremo sui tempi di attuazione”.

    “Nel Tarantino – aggiunge il consigliere Turco – la situazione è davvero critica. Molte aziende sono in ginocchio, la Coldiretti di Taranto ha lanciato l’allarme sul latte buttato e invenduto. Ci sono masserie strutturalmente danneggiate. La Regione sta mappando tutti i centri colpiti e questa esatta fotografia permetterà di attivare automaticamente le procedure per la dichiarazione dello stato di calamità. Certo, se alcuni sindaci si fossero attivati prima con mezzi e uomini, adesso i danni sarebbero forse più limitati. In ogni caso il nostro ringraziamento va alle forze dell’ordine, ai soccoritori, al collega Ruggiero Mennea, presidente del Comitato regionale permanente di Protezione Civile e al governatore Michele Emiliano recatosi a Santeramo, uno dei Comuni maggiormente colpiti dall’ondata di neve”.

  7. Cia - tramite redazione ha detto:

    CIA Puglia ha chiesto al ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, e al ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, che il governo sospenda “la quarta rata dei contributi autonomi dei Coltivatori Diretti e degli IAP, Imprenditori Agricoli Professionali, che scadrà il prossimo 16 gennaio”.
    La richiesta è stata avanzata formalmente con una missiva firmata da Raffaele Carrabba, presidente regionale di CIA Agricoltori Italiani della Puglia.
    “Questa Confederazione – si legge nella comunicazione inviata ai due ministri – ha già chiesto alla Regione Puglia di attivare le procedure per il riconoscimento dello stato di calamità naturale”, in seguito all’emergenza neve che ha colpito duramente la Puglia, causando danni ingenti alle aziende agricole e zootecniche.
    “Nelle more di tale riconoscimento e di tutti gli atti consequenziali e delle eventuali provvidenze previste, al fine di venire incontro ai tanti disagi e agli ingenti danni sopportati dagli agricoltori della Puglia, si chiede la sospensione della quarta rata dei contributi autonomi dei Coltivatori Diretti e degli IAP (Imprenditori Agricoli Professionali) scadente il prossimo 16 gennaio”.

  8. Cia - tramite redazione ha detto:

    Al fine di consentire lo smaltimento delle carcasse dei capi di bestiame deceduti a causa del gelo, e di operare nel più breve tempo possibile per evitare rischi igienico-sanitari, abbiamo chiesto alla Regione Puglia di valutare la possibilità di far effettuare lo smaltimento delle carcasse con l’impiego delle procedure a disposizione dell’Autorità Locale di Protezione Civile nonché dell’Autorità Sanitaria Locale. Sarebbe anche un modo di alleviare i tanti disagi e i danni sopportati dagli allevatori pugliesi.

  9. Cia - tramite redazione ha detto:

    L’eccezionalità dell’ondata di maltempo che ha investito la nostra regione dal 5 all’11 gennaio richiede risorse aggiuntive ad erogazione immediata, agevolazioni fiscali e sgravi contributivi che permettano alle aziende agricole pesantemente danneggiate di riprendere l’attività”.
    Il Presidente regionale CIA Puglia Raffaele Carrabba sintetizza così i contenuti del documento già inoltrato a Governo e Regione, che racchiude una serie di proposte concrete per aiutare le imprese a rialzarsi dopo le abbandonanti nevicate.

    “Diamo atto alla Regione Puglia di aver immediatamente dichiarato lo stato di emergenza e di aver richiesto il decreto nazionale di declaratoria dello stato di calamità naturale, come tra l’altro sollecitato da questa Confederazione, ma l’evento calamitoso straordinario in termini di quantità di neve caduta, periodo temporale e territorio interessato necessita di ulteriori interventi per risanare le gravi perdite subite. Mutuando il modello adottato per le zone colpite dal terremoto – continua Carrabba – andrebbe snellita la burocrazia per garantire tempi davvero rapidi di ripristino, altrimenti appesantiti da procedure lente, farraginose e talvolta inefficaci e tardive”.

  10. Daniela Donno, M5S - tramite redazione ha detto:

    Chiediamo un’informativa urgente del ministro dell’Agricoltura Martina sulla situazione di emergenza che si è venuta a creare dopo le diffuse nevicate in Puglia, un evento perdurante che ha messo a dura prova la cittadinanza e in particolare gli agricoltori con gravi ripercussioni economiche per le attività del settore, previste per i prossimi 3 anni” lo dichiara in una nota la senatrice Daniela Donno, capogruppo M5S in Commissione agricoltura.

    “Oggi ho presentato una mozione a mia prima firma in cui chiediamo al Governo azioni ed aiuti immediati – prosegue la pentastellata -. La situazione meteorologica fortemente avversa che ha devastato l’intero territorio ha portato, lo scorso 11 gennaio, alla dichiarazione dello stato di emergenza sull’intero territorio regionale. Ma non basta, è fondamentale che sia dichiarato immediatamente lo stato di calamità naturale: siamo in una situazione di allarme e non si può attendere ancora”.

    “Dalla Capitanata al Salento, tra le città più colpite: Ginosa, Andria, Minervino, Spinazzola. E ancora: Cisternino, Ostuni, Mesagne, Latiano, Carovigno, Castellaneta. Un elenco lunghissimo e doloroso perché molti di questi territori sono stati già gravemente colpiti da avversità calamitose nel 2011 e 2013.
    A livello economico, i danni più gravi sono stati subiti dalle attività del comparto agricolo – conclude -. Intere colture di ortaggi e frutta, oltre che uliveti, serre e vivai sono stati distrutti dalle gelate. Numerosi vigneti sono stati distrutti dalla neve. La coltre fredda che si è creata successivamente ha stretto nella morsa del ghiaccio tutte le piantagioni, compromettendo irrimediabilmente l’intera produzione regionale, secondo le stime attuali, per i prossimi tre anni”.

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