ANZIANA STRANGOLATA IN CASA A TARANTO, IL FIGLIO CON PROBLEMI PSICHICI ACCUSATO DI OMICIDIO

| 22 Gennaio 2017 | 0 Comments

(e.l.)______Dramma della follia ieri pomeriggio a Taranto. Una donna strangolata in casa. In serata, fermato il figlio, portato nella cella del reparto di psichiatria dell’ospedale Moscati (nella foto), e accusato di omicidio volontario. Ha problemi mentali. Ha confessato il delitto.

Tutto è cominciato quando ieri pomeriggio a Statte, i Carabinieri, intervenuti per alcune segnalazioni, hanno fermato un giovane, Giovanni Diofano, 47 anni, che, in evidente stato di alterazione, infastidiva esercenti e passanti.

Da qui, dalle prime confuse frasi dell’ uomo, gli inquirenti sono risaliti all’ abitazione di via Lago di Monticchio, rione Salinella, dove hanno trovato il corpo della madre, Lucia Mattarella, 76 anni, senza vita e, come stabilito dal medico legale, morta per strangolamento.

 

 

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«Mamma non c’è più». Con queste parole rivolte ai medici del Moscati, Giovanni Diofano ha cominciato a squarciare il velo sulla verità di quello che aveva fatto. L’uomo nel pomeriggio di ieri è stato condotto d’urgenza nel reparto di Psichiatria dell’ospedale del quartiere Paolo VI. Per lui era stato disposto un Tso, il trattamento sanitario obbligatorio, dopo un controllo in strada. Ieri, infatti, dopo il delitto, il 47enne ha vagato con la sua auto sino a Statte.

La sua mente sconvolta lo ha portato in quella borgata dove vivono alcuni familiari. Ha lasciato la sua vettura in una stradina e poi ha cominciato a camminare continuando a vaneggiare. Sarebbe entrato anche in alcuni esercizi commerciali, infastidendo alcuni avventori e passanti.

Le sue parole senza senso e le sue urla hanno spaventato più di qualcuno che si è trovato di fronte l’uomo, peraltro dotato di una mole non indifferente. A quel punto è scattato l’allarme.

L’esagitato è stato raggiunto da una pattuglia dei carabinieri della stazione dell’ex borgata jonica. I militari hanno faticato non poco per fermarlo e, vista la situazione, hanno richiesto l’intervento di un’ambulanza. Inevitabile il ricorso al Tso.

Sembrava finito tutto lì. E invece, poco a poco, è venuta fuori la tragedia che si era consumata a diversi chilometri di distanza, nel cuore del rione Salinella.

Il personale medico, infatti, ha chiesto al paziente notizie sui suoi familiari. Quando ha parlato della mamma è giunta anche la prima ammissione. Le parole del 47enne, pronunciate tra tante frasi senza senso, hanno ovviamente imposto un controllo.

 

 

 

 

cadavere di una donna di 76 anni, Lucia Matarrelli, è stato trovato in un appartamento al terzo piano di uno stabile di via Lago di Monticchio, a Taranto.

Dai primi accertamenti e dai rilievi effettuati dai carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale unitamente al medico legale, è emerso che l’anziana sarebbe deceduta a seguito di strangolamento. La salma sarà sottoposta ad esame autoptico. L’appartamento è stato sequestrato dai militari.

A indicare che in quell’appartamento era accaduto qualcosa è stato il figlio della vittima, di 47 anni, paziente psichiatrico. L’uomo è stato fermato per il delitto al termine di un interrogatorio.

– Ritrovata in camera da letto senza vita, è morta strangolata e i carabinieri di Taranto hanno arrestato il figlio, che ha confessato di aver ucciso la madre.L’omicidio è avvenuto nel quartiere Salinella, la vittima è LUCIA MATARRELLI, 76 anni.

 

Nel primo pomeriggio di sabato i militari sono intervenuti in un appartamento al terzo piano di un condominio in via Lago di Monticchio dove, riverso sul pavimento della camera da letto, c’era il cadavere di una donna.

 

Dai primi accertamenti e dai rilievi effettuati dai Carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale insieme al medico legale, è stato immediatamente chiaro che si trattasse di omicidio e di morte dovuta a strangolamento.

 

Le indagini, rapidissime, hanno portato al figlio 46enne della vittima, Giovanni Diofano, fermato su ordine della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Taranto con l’accusa di omicidio. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe ucciso la madre dopo un violento litigio avvenuto in mattinata. Poi sarebbe andato a Statte, dove di certo la sua presenza non è passata inosservata. In preda all’ira, ha dato in escandescenze litigando con alcuni commercianti, tanto che qualcuno ha chiamato i carabinieri.

 

Condotto in caserma, l’uomo ha confessato. Sottoposto a fermo, è stato portato nella cella del reparto di Psichiatria dell’ospedale Moscati di Taranto. Il medico legale eseguirà l’autopsia sul corpo della donna. L’appartamento in cui si è consumato l’omicidio è stato sequestrato.

 

 

Category: Cronaca

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