DIARIO DEL GIORNO PRIMA / IL TAM TAM DI ANNIBALE

| 29 gennaio 2017 | 0 Comments

ITALIA______
MILANO – Il Gup di Milano ha rinviato a giudizio Silvio Berlusconi al termine dell’udienza preliminare in cui era accusato di corruzione in atti giudiziari nell’ambito della vicenda Ruby. Il processo comincerà il 5 aprile davanti ai giudici della quarta sezione penale. La vicenda Quello disposto dal gup Carlo Ottone De Marchi è per l’ex premier, il secondo giudizio scaturito dalle rivelazioni della giovane marocchina Karima El Marough alias ‘Ruby’ dopo che nel primo era stato assolto nel marzo del 2015 in via definitiva dalle accuse di concussione e prostituzione minorile. Ora gli viene contestato di avere versato circa 10 milioni di euro, oltre a regali di grande valore, a una ventina di testimoni che, dopo avere partecipato alla feste ad Arcore, erano chiamati a dire la verità davanti ai giudici.

ITALIA______
MONREALE – Catturata la tigre bianca scappata da un circo a Monreale e che aveva creato il panico tra gli automobilisti. E’ stata collocata in una gabbia temporanea. Grazie all’intervento dei veterinari, l’animale è stato prima sedato e quindi trasferito in sicurezza nella struttura metallica. L’operazione è avvenuta in un parcheggio recintato, lungo la circonvallazione di Monreale, di proprietà di un negozio di ceramiche, la Ferreri Srl, come conferma Salvo Cangemi, uno dei titolari della ditta. “Abbiamo notato l’animale intorno alle 10 – racconta – ad avvertirci alcuni vicini. Abbiamo due punti vendita e, quello dove si trova la tigre, comprende un edificio dove abita la mia famiglia e altri inquilini. Sono rimasti tutti barricati in casa, mentre fuori il parcheggio era asserragliato dalle forze dell’ordine. Ora – conclude – l’animale si trova nella gabbia”. Durante l’operazione, i presenti sono stati allontanati perchè c’era il rischio che l’animale sfuggisse.

MONDO______
MOSCA – In Russia la violenza domestica su moglie e figli sarà un reato amministrativo. 500 euro di multa o servizio sociale obbligatorio e tutto passa. Sempre che l’oggetto delle botte non abbia subito danni fisici o ricovero in ospedale.  Qualcuno l’ha già chiamata la “legge del ceffone”. Approvata in queste ore dal senato russo (ma deve avere ancora l’ok della Camera Alta e poi la firma di Putin) per consentire ai genitori di educare i figli. Per permettere a un padre di piazzare la classica sventola a cinque dita sulla guancia di un figlio maleducato o capriccioso. Con la vecchia legge, spiega la presidente della commissione famiglia della Duma, Elena Misuvina, i genitori “temevano di infliggere una punizione ai figli per paura di essere condannati a due nanni di carcere”. La Russia riconosce cioè il valore “educativo” dello schiaffone. Derubrica le botte a illecito amministrativo con una legge “per preservare la famiglia”.  Accade in un paese nel quale si registra probabilmente il più alto numero di donne uccise in famiglia. Nel 2016 se ne contano 14mila. E ogni anno, almeno 36mila subiscono violenza dal coniuge o dal compagno. Solo il 12% denuncia.

Category: Costume e società, Cronaca, Politica

Lascia un commento