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POLEMICHE / ANCHE LE FORMICHE NEL LORO PICCOLO SI INCAZZANO. DIRETTA DELL’ INAUGURAZIONE DEL TEATRO APOLLO CONCESSA SOLO A TELENORBA, E IL DIRETTORE DI TELERAMA LA PIGLIA MALE: “Incolti, provinciali, incompetenti…Ecco perché, nonostante i soldi che che avete speso, la capitale europea della cultura sarà Matera”

| 1 febbraio 2017 | 0 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. In serata, il direttore responsabile di Telerama Giuseppe Vernaleone (nella foto) ha diffuso la seguente dichiarazione______

“La scelta monopolista di concedere la diretta dell’inaugurazione del Teatro Apollo ad una sola emittente lede le chanche che una televisione del territorio può avere nell’offrire un servizio ai propri telespettatori e nell’appeal commerciale in occasione di una manifestazione culturale straordinaria come la riapertura del Teatro di Città.

Le dichiarazioni rese dall’assessore Coclite sono smentite dal comunicato della pubblica amministrazione di Lecce. Per il delegato alla Cultura l’aver concesso ad una sola emittente regionale la diretta del 3 sarebbe scaturita dal cerimoniale imposto dal Quirinale mentre così non è, come onestamente affermato dal capo di gabinetto del Sindaco l’avvocato Maria Rosaria De Salvo che parla, unicamente, di un controllo preventivo rispetto alla presenza di sponsor consoni all’ufficialità dell’evento.

Difatti, dopo le polemiche, nella nota ufficiale di Palazzo Carafa di ciò non viene fatta menzione di unica dirette ma si parla unicamente di scelta scaturita dalla territorialità extrategionale come se concedere in modo pluralistico, a più televisioni la messa in onda della inaugurazione dell’Apollo, invalidasse ai cittadini della Basilicata di poterla seguire attraverso altre emittenti.

Quanto deciso da Palazzo di Città, direttamente dall’assessorato alla cultura e non come dichiarato dallo stesso Coclite, rispetto ad un’ipotetica volontà del Capo di Gabinetto del Sindaco, impedisce anche la possibilità di creare delle opportunità economiche per l’azienda stessa e per il riconoscimento che ha sul territorio.

Non si può semplicisticamente dire: abbiamo scelto una sola televisione per poter esser visti in altre Regioni.

La superficialità di tale motivazione ci fa comprendere quanto secondario è, per qualcuno, il riconoscimento nei riguardi dei nostri professionisti e dei nostri lavoratori.

Inibire un mancato guadagno può chiamare a responsabilità gravi per un abuso nel dare opportunità differenti in seguito ad una scelta discrezionale difatti, a nostro svantaggio, chi garantirà la diretta televisiva ha giustamente avuto la possibilità, da giorni, di cercare sponsor per detta iniziativa.

Non è la prima volta che la nostra azienda subisce atteggiamenti discriminanti e lesivi forse per quell’autonomia, e quella professionalità, che il Salento tutto ci riconosce. Questa scelta provinciale convalida ancor di più i motivi per cui, malgrado i soldi spesi, sia stata preferita Matera come città della cultura anziché “l’incultura di Palazzo”.

 

 

 

 

 

Category: Cronaca, Cultura, Politica

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