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VALUTAZIONI ED INIZIATIVE DI ‘LECCE BENE COMUNE’

| 2 febbraio 2017 | 0 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Luca Ruberti e Maurizio Pascali di ‘Lecce Bene Comune’ ci mandano il seguente comunicato______

Mercoledì 1 febbraio si è tenuta un’assemblea di “Lecce Bene Comune”, aperta a coloro i quali hanno sostenuto e condiviso il nuovo corso,
avviato ormai più di un anno fa.

Si è parlato di amministrative ed è stato tracciato un quadro ormai chiaro a tutti: dopo le destre di Giliberti e Delli Noci, anche il cosiddetto centrosinistra sembra intravedere un approdo, con la regia degli infermieri di un PD prostrato dai suoi stessi errori, spaccato al suo interno e sfiancato da un percorso sterile, capace solo di bruciare candidati, sbandierare primarie e rinnegarle.

Abbiamo preso atto della totale assenza di un’idea collettiva, dell’alienazione di ogni forma di dialogo con i movimenti e le associazioni.

Abbiamo capito che la posta in gioco non è il governo di Lecce, ancor meno i bisogni, i desideri e le difficoltà dei suoi cittadini: è solo una triste corsa al riposizionamento, tutta interna al partito del “dopo Renzi”.

E non basterà la prima disponibilità di un candidato, chiunque sia, a cambiare il corso delle cose: non è credibile e non siamo i soli a pensarlo.

Nutrivamo poche aspettative, ma ci abbiamo provato: abbiamo chiesto alle associazioni che ci avevano invitato al confronto di assumerci tutti
insieme la responsabilità di un percorso, di una coalizione civica all’insegna del cambiamento e di un candidato comune, che non attendesse
il salvacondotto del PD o la benedizione di qualcuno dei suoi maggiorenti.

Abbiamo tentato insomma di riportare l’attenzione su questioni politiche, non politiciste. Abbiamo sperato di confrontarci sui temi,
non sui nomi, ma non siamo stati ascoltati.

Questo non ci ha scoraggiati. Al contrario, tutto ciò rafforza la consapevolezza del valore del nostro percorso e del nostro impegno.

Sono in tanti, intervenuti all’assemblea del 1° febbraio, a spingerci ad andare avanti. A rifiutare l’idea che in questa città, come già accaduto
in passato, ci si trovi costretti a votare per il “meno peggio” pur di non restare a casa.

Sentiamo il dovere di offrire un’opportunità e una voce a queste persone o, se preferite, una via di fuga.

Domenica pomeriggio, a partire dalle 16,30, nella sede della “Macelleria sociale” di Via Siracusa 110, proveremo a fare un altro passo avanti,
insieme a tutti quei concittadini per i quali parole come giustizia sociale, dignità, solidarietà, beni comuni sono ancora valori da anteporre ad ogni interesse individuale o di parte.
Chiunque lo vorrà, sarà il benvenuto.

Category: Riceviamo e volentieri pubblichiamo

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