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DIARIO DI SANREMO / FENOMENOLOGIA DE FILIPPI

| 14 febbraio 2017 | 0 Comments

di Elena Vada * (inviata a Sanremo)______

ECCOLA!!!……SI, si., si c’è! É proprio lei! “LA VERA” Maria De Filippi.

Ore 14,00 del 13 febbraio – Canale 5.

E’ li, seduta sul suo gradino preferito: jeans attillati, stracciati sulle ginocchia, T-Shirt con pupazzetto.

È, la nostra cara, grande Maria, caramella in bocca compresa e ciuffo, sulla fronte, aggiustato un po’ meglio che sul palco dell’Ariston… Fammi vedere le scarpeeee!?” Tranquilliii, sono basse, da ginnastica (chic, da qualche centinaia di euro).

“Ogni occasione ha il proprio abito “(sacrosante parole di mia nonna). Ognuno ha un tipo di fisicità che consente o esclude determinati modelli. Sapersi vestire ”elegantemente”, prevede anche un portamento e comportamento. …. e qui casca l’asino, cara Maria.

Maria De Filippi, pur elegantissima, non ci ha rapiti o suggestionati, nelle varie serate del Festival di Sanremo, dal quale è reduce. (È finito sabato sera, dopo quattro puntate, più la finalissima).

Sanremo è sempre stato un grande evento mondano, fin dalle sue origini. Ma forse non tutti sanno che nelle prime edizioni i cantanti in gara non potevano scegliere l’abbigliamento da indossare durante le esibizioni. Gli outfit venivano selezionati dagli organizzatori, secondo i rigidi criteri dell’epoca. Gli artisti furono liberi di scegliere i loro abiti solo dal 1960. Quell’anno la Regina di Sanremo, Nilla Pizzi, sfoggiò un abito costato ben un milione di lire! (oggi circa 12.000 euro).

Un Festival “di grandissimo successo!” riportano tutti i giornali. Ma, la RAI, deve un grande grazie a Maria De Filippi, che ha destato tutto questo enorme interesse e curiosità, durante la manifestazione.

E’ stato, a dire il vero, uno spettacolo molto faticoso! Ogni sera c’erano tantissimi ospiti, di ogni tipo , qualità, estrazione (forse dovevano coprire il buco, lasciato dalle vallette?). Siamo ben lieti che Carlo Conti si sia trovato bene con M. De Filippi, come compagna di lavoro. Personalmente, l’ho vista come una “zavorra” e poco “Co-conduttrice”, in sintonia e sincronismo, col partner. Presentava cantanti e canzoni, a mo’ di robot. O, meglio, come un bravo soldatino, ubbidiente agli ordini.

Diversamente, quando annunciava gli ospiti speciali (da lacrimuccia), eroi, vittime, diversamente abili, eccetera. Era nel suo habitat naturale… avete presente “C’è posta per te” e simili? Ecco, in quell’occasione, veniva fuori l’autentica Maria, psicologa professionista, che scava nell’animo!

Carlo Conti, da padrone di casa, se la mangiava in insalata, e gestiva tutta la baracca.

L’impressione ultima che mi è rimasta: un enorme Circo. Bello, ma un Circo senza vinti o vincitori.

L’Italia ha bisogno di svolte, ed ha cominciato dal Festival di Sanremo, che non è più la gara di cantanti e canzoni di una volta, ma uno strano ibrido, una mescolanza di vari generi.

Mancava solo “Chi l’ha visto?”.

La coreografia era troppo metallica e fredda. I fiori quasi non si vedevano (il contrario degli altri anni)… Il massimo, per questo Festival, è stata l’esclusione dei tre veterani: Al Bano, Ron, D’alessio che avevano delle canzoni, che solo cinque anni fa, avrebbero furoreggiato… Ma come? “sole, cuore, ammore, mare, MAMMA….”non tirano più? BASTA, FINITO?

Ci pensate??? Eliminata la canzone dedicata alla mamma morta da poco (cosa che viene sottolineata dalla Signora De Filippi, nella presentazione!!). Non c’è più religione.

La mia vicina di casa mi ha chiesto se il KARMA è come il SUSHI, le ho risposto di sì, “Solo un po’ più piccante!!!”

A presto.

Category: Costume e società, Cronaca, Cultura, Eventi

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