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DIARIO DEL GIORNO MERCOLEDI’ 8 MARZO 2017

| 8 marzo 2017 | 0 Comments

Buongiorno! Oggi è mercoledì 8 marzo 2017. La giornata internazionale delle donne.

Si è tentato in tutti i modi negli ultimi tempi di trasformare in una festa del consumo questa ricorrenza, e di aggiungere alla tradizionale mimosa l’ obbligo per padri, mariti e fidanzati di un regalo più costoso.

Ma la sostanza non ne è stata stravolta e il motivo ispiratore è ancora attuale, come è facile constatare: la pari dignità con l’ uomo nella vita politica, sociale e familiare.

In altri Paesi si celebra da molti decenni. Il 3 maggio 1908 ci fu il primo “woman’s day” delle donne socialiste americane a Chicago. Ma la vera storia della festa sta non in questa ricorrenza, bensì in quella legata alla rivoluzione bolscevica . Il 23 febbraio 1917 a San Pietroburgo, operaie e mogli di soldati manifestarono per le vie chiedendo pane per il loro figli e il ritorno dei mariti dalle trinee della prima guerra mondiale. Alcuni anni dopo la conferenza intermazionale delle donne comuniste adottò l’ 8 marzo come giornata internazionale dell’ operaia, in ricordo di quella prima manifestazione delle operaie di Pietroburgo contro il regime zarista. Il 23 febbraio del calendario giuliano ancora in vigore in Russia corrispondeva all’ 8 marzo dell’ Occidente.

In Italia si celebra dal 1946. In una riunione preparatoria a Roma nacque l’ idea di mettere un fiore all’ occhiello che potesse caratterizzare la giornata, come il garofano rosso il 1° maggio. Così la racconta Marisa Rodano: “Ci voleva dunque un fiore reperibile agli inizi di marzo poiché all’ epoca le serre erano poche e non arrivavano fiori con l’ aereo, da ogni parte del mondo e in tutte le stagioni, come arrivano ora. A noi giovani romane vennero in mente gli alberi coperti di fiori gialli, quando ancora le altre piante erano spoglie, che crescevano rigogliosi in tanti giardini di Roma e dei Castelli”.

Fu così che nacque l’ usanza della mimosa, e fu scelta casuale, ma felice: questo fiore, infatti, simboleggia il passaggio dalla morte a uno stato di luce, emblema dunque di rinascita, e di vittoria.

Proverbio salentino: CARNIALE CHINU TE MBROGHIE OSCE CARNE E CRAI FOGHIE.
Fannullone pieno di imbrogli oggi carne domani foglie.
Il fannullone, l’imbroglione, che va avanti con espedienti disonesti, nell’immediato può anche riportare un guadagno e fare la bella vita per un po’, ma non passerà molto tempo e lo si vedrà costretto a mendicare un pasto, o come dice il proverbio, costretto a cibarsi  con le cosiddette ” foghie mischie”, composte da ” zanguni, paparine, cecore reste…”,  erbe spontanee che crescono nelle campagne salentine.
Spesso queste persone più che rabbia fanno tristezza, incapaci di usare l’intelligenza per procurarsi il necessario, tendono ad approfittarsi dei parenti, degli amici, non guardano in faccia nessuno, e magari si bruciano anche rapporti antichi o importanti per quattro spiccioli.
Sono persone destinate a restare da sole, costrette a fare sempre nuove conoscenze nella speranza di poter approfittare della buona fede di chiunque gli dia fiducia.

Conteggio parole: 332 Bozza salvata alle 18:49:23. Ultima modifica di redazione il 6 marzo 2016

 

 

Category: Costume e società

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